Presenza di radon, l via i controlli  nelle scuole a Sondrio
Al via il monitoraggio nelle scuole del capoluogo

Presenza di radon, l via i controlli

nelle scuole a Sondrio

In provincia la concentrazione di gas risulta più elevata che in altre zone della Lombardia. Il Comune si impegna con Arpa e Ats a fare le verifiche.

Nelle scuole cittadine partirà presto una campagna di controlli per verificare la presenza di radon, il gas naturale che accumulandosi negli ambienti chiusi crea rischi per la salute. Insieme all’Arpa e all’Agenzia di tutela della salute (Ats) della montagna, il Comune stabilirà in quali scuole effettuare le verifiche, in base alle caratteristiche degli edifici, e poi organizzerà i campionamenti, coinvolgendo i dirigenti scolastici e anche altri enti locali.

È l’impegno preso dal vice sindaco Michele Iannotti, a nome dell’amministrazione, durante la riunione della commissione consiliare Ambiente indetta per approfondire situazione, rischi e possibili contromisure sulla presenza del gas radon negli edifici pubblici, soprattutto nelle scuole.

Convocata su richiesta del gruppo consiliare di Sondrio città ideale, la commissione ha visto anche la partecipazione dei rappresentanti dell’Ats della montagna Enza Giompapa e Giancarlo Viganò, mentre l’Arpa di Bergamo, chiamata in causa perché negli anni scorsi ha realizzato un monitoraggio di questo tipo sulle scuole di quel territorio, ha inviato una relazione informativa sul tema. E il parere degli esperti è unanime: in provincia di Sondrio e anche in città c’è «un gradiente di concentrazione più elevato di radon rispetto ad altre zone lombarde», ha spiegato Giompapa, per via delle caratteristiche del suolo.

All’aria aperta questo non crea problemi, ma il gas può infiltrarsi e accumularsi nei sotterranei e nei seminterrati degli edifici, tant’è che già da tempo le normative prevedono controlli ad hoc per i luoghi di lavoro e accorgimenti sulle nuove costruzioni. A Sondrio dunque serve «un’attenzione maggiore rispetto ad altri territori» su questo fronte, hanno sottolineato i funzionari dell’Ats, ma senza allarmismi: «Il problema esiste, ma fortunatamente non è così facile che si creino le condizioni per un’alta concentrazione del gas», ha rimarcato Giompapa, mentre Viganò ha segnalato che «negli anni sono stati effettuati campionamenti nei luoghi di lavoro e anche nelle abitazioni private e soltanto in pochissimi casi si sono riscontrati dei problemi».

Proprio per la maggiore “predisposizione” del territorio Sondrio città ideale ha deciso di sollevare il tema, ha spiegato il consigliere Marco Racchetti, proponendo - come già anticipato nei giorni scorsi - di avviare un monitoraggio nelle scuole: un’idea che ha raccolto consensi fra i consiglieri e che l’amministrazione è pronta a mettere in pratica, ha assicurato Iannotti.

«Insieme all’Ats della montagna e all’Arpa possiamo individuare gli edifici più sensibili - ha spiegato il vice sindaco –, poi organizzeremo i campionamenti in base a queste indicazioni. Dal punto di vista delle normative e degli interventi facciamo già quanto richiesto, ma se vogliamo fare qualcosa in più possiamo attivarci». Prossimamente, quindi, i tecnici del Comune incontreranno Arpa e Ats per individuare le scuole con interrati e seminterrati da controllare e per impostare i campionamenti, poi la commissione tornerà a riunirsi per valutare il programma e dare il via libera alla campagna.


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