Premi a 9 attività storiche: «Un patrimonio unico che deve essere tutelato»
La premiazione a Milano delle nove attività storiche della provincia di Sondrio

Premi a 9 attività storiche: «Un patrimonio unico che deve essere tutelato»

Il riconoscimento a Milano per diverse realtà della nostra provincia: «Un premio alla fatica».

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico, Alessandro Mattinzoli, ha premiato all’auditorium Testori di Palazzo Lombardia i rappresentanti delle nuove 189 “attività storiche e di tradizione“ (nove, per la precisione quelle della provincia di Sondrio) con un riconoscimento che attesta e testimonia il valore del loro lavoro.

Si tratta, in tutto, di 133 negozi storici, 47 locali storici e 9 botteghe artigiane storiche presenti nelle 12 province. Queste attività vanno ad arricchire l’elenco regionale delle attività storiche e di tradizione, che comprende in totale 1.765 imprese su tutto il territorio lombardo «Sono un patrimonio unico e ineguagliabile che va tutelato - ha commentato nel suo intervento il governatore Attilio Fontana - e che deve essere un punto di riferimento per preservare le nostre tradizioni. Quando visito paesi o città, anche fuori dalla Lombardia, scelgo sempre locali che rappresentano la cultura e la storia del luogo in cui mi trovo». L’assessore regionale Mattinzoli ha sottolineato il particolare aspetto di continuità famigliare che caratterizza queste attività nel tempo. «Qui ci sono le famiglie, ci sono le persone, ci sono i figli che si sono impegnati nel settore del commercio. Persone che hanno affrontato le difficoltà e lavorano quotidianamente per cercare di superarle anche questo momento molto complesso. Tutto questo sarà possibile anche grazie alle Istituzioni che fanno squadra con le associazioni».

Ma non solo: «Quanti sacrifici sono stati fatti da parte vostra per arrivare a questo riconoscimento. Un riconoscimento altamente simbolico, ma che va anche oltre riconoscendo tutte le vostre fatiche» ha aggiunto ancora Mattinzoli

Da parte sua l’assessore regionale Lara Magoni ha posto l’accento su «quanto siano importanti queste realtà anche e soprattutto in termini di promozione turistica e marketing territoriale». Una valenza, quindi, non solo commerciale, ma per tutto il territorio nel quale operano ormai da anni: «Sempre più - ha aggiunto infatti l’assessore - il turista coniuga il suo viaggio, lungo o corto che sia, alla possibilità di trovare luoghi particolari che hanno scritto la storia del territorio e in quest’ottica le attività premiate oggi in Regione, ricoprono un ruolo assolutamente prioritario. La valorizzazione di questi negozi e di questi locali non solo deve proseguire nel tempo ma, se possibile, deve essere addirittura ulteriormente incentivata e promossa». L’assessore Mattinzoli ha anche voluto sottolineare che «La Regione quest’anno ha approvato una legge per tutelare chi va avanti nel solco della tradizione». «Credo che dietro ognuno di voi - ha spiegato - ci siano i genitori e tutti coloro che con grandi sacrifici hanno permesso di essere qui oggi.

Tanti i settori in cui operate e che sono qui rappresentate: il tessile, l’arte orafa, la ristorazione, l’enogastronomia, il vino e le farmacie, tutte realtà che operano da decenni nel fondamentale comparto del commercio». Una sottolineatura particolare, infine, l’assessore Mattinzoli l’ha rivolta alla struttura regionale.

«Le domande per l’assegnazione di questi riconoscimento - ha concluso infatti - sono state raccolte e istruite attraverso il servizio informatico regionale ’Nestor’ gestito da Aria, pubblicate in un dataset in Open Data e sono pubblicizzate nel sito www.attivitastoriche.regione.lombardia.it». Queste nel dettaglio le attività della provincia di Sondrio che sono state premiate ieri a Palazzo Lombardia in occasione della cerimonia che si è svolta all’auditorium Testori Si tratta del Boomerang Cafè di Aprica (attività del 1977), del Celso Sport di Bormio (1962), la cartoleria Bonazzi di Chiavenna (1950).

E ancora: sono state premiate: l’Elettrodomestici Vaninetti di Cosio Valtellino (1969), il ristorante Agnello di Morbegno (1965), il Bar Italo di Sondrio (1969) il centro moda Giuliano Canali di Tirano (1967), Longa Abbigliamento Calzature (1968) e Alimentari Tabacchi di Villa di Tirano (1957).


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