Posti a sedere esauriti  la protesta sale sul bus  «Pigiati come sardine»

Posti a sedere esauriti

la protesta sale sul bus

«Pigiati come sardine»

Gli studenti in trasferta a Morbegno chiedono un pullman in più per garantire il trasporto

Della Bitta: «Per ora nessuna segnalazione ufficiale»

I posti sui sedili vengono occupati in pochi istanti e per decine di alunni dei licei linguistico e artistico e del Romegialli resta solo il viaggio in piedi. A Morbegno scatta la protesta degli studenti valchiavennaschi.

Gli ultimi faticano a trovare una sistemazione comoda e visto che il servizio non è dedicato esclusivamente agli studenti, ma anche agli altri utenti, turisti e pendolari rischiano di non poter salire o quantomeno di doversi stringere un bel po’. Una situazione del tutto simile a quella che si registra sugli autobus delle linee urbane nelle grandi città. Ma in questo caso non c’è una corsa ogni dieci minuti e le lamentele si fanno sentire. «In molti restano in piedi e in alcune occasioni la situazione si complica ulteriormente», hanno spiegato alle 13,30 di martedì alcuni studenti diretti a Chiavenna. In quel caso sono saliti, dopo che erano stati occupati tutti i sedili, vari altri passeggeri. Si sono posizionati fra i sedili e sulla scala della porta posteriore. Ma alla fine tutti hanno potuto trovare uno spazio, chiaramente poco confortevole.

Ma visto che l’anno scolastico è appena iniziato, studenti e familiari chiedono una soluzione agli enti locali, in modo da non dover affrontare questo disagio fino alla fine delle lezioni a giugno.

«Al momento non abbiamo ricevuto segnalazioni ufficiali e siamo a conoscenza di questa situazione attraverso canali informali – spiega Luca Della Bitta, presidente della Provincia, uno degli enti competenti nell’ambito del trasporto scolastico -. Di fronte a disagi documentati siamo sempre pronti a ricercare risposte adeguate. Bisogna sempre tenere conto, però, che Stps è un’azienda e i costi devono essere motivati da ragioni ben precise».

In alcuni casi, anche nel recente passato, è stato garantito un pullman in più, ma non è scontato che si arrivi anche in questa vicenda a una soluzione analoga.

Un’opzione probabilmente meno comoda, anche perché è inevitabile il cambio di treno a Colico, ma ritenuta valida, almeno per gli studenti che risiedono nei paesi situati lungo la ferrovia. Per coloro che abitano nei pressi della Trivulzia, invece, il pullman è molto più funzionale.


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