Posteggi a pagamento nei giorni di festa  «Il turista non è un pollo da spennare»
Il parcheggio di piazza Verdi a Chiavenna

Posteggi a pagamento nei giorni di festa

«Il turista non è un pollo da spennare»

Il Comune ha avviato una sperimentazione per i parcheggi lungo le statali 36 e 37. Si vuole favorire la rotazione, ma la minoranza è dura «Chi arriva merita trattamenti migliori»

«Turisti polli da spennare per fare cassa». Non piace alla minoranza del consiglio comunale la scelta dell’amministrazione di avviare una sperimentazione riguardante i parcheggi lungo i tratti cittadini delle statali 36 e 37.

L’idea di inserire la sosta a pagamento anche nei giorni festivi è stata lanciata per favorire una maggiore rotazione nei parcheggi e rendere più agevole la sosta per il turismo di passaggio. «Abbiamo appreso dalla stampa - si legge in una nota di Chiavenna Per Te - la decisione dell’amministrazione comunale di rendere a pagamento, anche la domenica, circa 98 posti auto adiacenti al centro storico, in particolare quelli di via Consoli Chiavennaschi, piazza Verdi, via San Fedele e quelli vicini all’ospedale di via Cereria e viale Maloggia».

«Il cambiamento partito questo fine settimana sarà provvisorio, in attesa di conoscere quali saranno gli incassi sul lungo periodo. Ben venga agevolare i passaggi, sia per i negozianti sia per far conoscere a un numero sempre maggiore di turisti la nostra città, ma non ci sembra la soluzione migliore. Il turista non è un “pollo da spennare”, così come non lo sono coloro che vengono a Chiavenna dai paesi limitrofi. Il turismo non si incentiva rendendo a pagamento ulteriori posti auto, bensì con azioni e manovre di vedute più ampie, creando ingressi in città che attirino l’attenzione del turista o segnalando i parcheggi gratuiti esistenti oltre a quelli limitrofi al centro storico». Come detto la decisione non è definitiva. L’amministrazione ha promesso una scelta dopo il coinvolgimento delle categorie produttive.


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