Poste nel caos: «La riorganizzazione  così non funziona»

Poste nel caos: «La riorganizzazione

così non funziona»

Disagi per il recapito della corrispondenza, interviene il prefetto di Sondrio Giuseppe Mario Scalia, che ha diffuso una nota, «condivisa con i sindaci e con il presidente della Provincia», diretta alla presidenza del Consiglio dei ministri e al ministero dell’Interno.

La nota esamina innanzitutto la situazione così come emersa negli incontri tra il prefetto e i rappresentanti sindacali. «Le scelte contestate - ricorda il prefetto - riguardano il cambiamento della modalità di consegna che da tutti i giorni è passata a giorni alterni. Sono 5.267 i Comuni in Italia interessati dalla riorganizzazione. In Valtellina la sperimentazione è partita a novembre da Sondalo e già allora erano state riscontrate grosse criticità. L’azienda aveva affermato che avrebbe risolto tali problematiche ma allo stato non ha fatto nulla».

«Le criticità - prosegue la nota - consistono nell’impossibilità di smaltire la corrispondenza a giorni alterni e ciò comporta ulteriori accumuli di giacenza. Per alcuni prodotti postali e per alcuni Comuni era stato garantito un servizio “veloce” e quotidiano ma anche questo non è stato attuato. Alla data del 27 giugno la “riorganizzazione del servizio di recapito” si è completata con Sondrio. Obiettivo della riorganizzazione è tagliare i costi del servizio consegne, con la conseguenza che il personale dipendente sta lavorando con difficoltà e il servizio all’utenza è peggiorato».

«A settembre - ricorda il prefetto - un accordo sulla riorganizzazione tra Poste italiane e i sindacati poneva garanzie di investimenti e rassicurazioni occupazionali ma nemmeno questo è stato attuato. E anche la riorganizzazione degli uffici postali già chiusi o aperti solo a giorni alterni sta comportando e comporterà problemi per anziani e pensionati. Venendo meno cosi il carattere di servizio universale che Poste italiane doveva garantire. Al riguardo, le specificità del territorio montano valtellinese dovevano essere ben tenute in considerazione ma questo non è avvenuto».


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