«Portato a braccia per prendere il treno»
Nessuna rampa per chi, in carrozzina, deve raggiungere il binario 2 alla stazione di TIrano

«Portato a braccia per prendere il treno»

La denunciaUn viaggiatore disabile ha inviato una mail a Trenord e diffuso su Facebook il proprio sfogo

«Alla stazione di Tirano non esiste una rampa per raggiungere il binario 2». Il sindaco Spada: «Solleciterò Rfi»

Sgradevole disavventura ad un viaggiatore disabile in partenza con il treno da Tirano che ha dovuto farsi sollevare con la carrozzella per raggiungere i binari, perché non c’è una rampa per raggiungere il binario 2 dove è partito il treno (esiste invece per il binario 1 per raggiungere la stazione dei pullman).

La disavventura

È il diretto interessato ad aver raccontato la sua esperienza in una mail inviata a Trenord e diffusa su Facebook. «Il 22 agosto ho chiamato la stazione di Tirano per avvertire preventivamente che avrei preso, il giorno seguente, il treno per Milano delle 12,08 - si legge nella mail -. Sapendo che non esiste alcun tipo di assistenza (nonostante ci sia sempre bisogno, visto che la stazione di Tirano è la più vicina all’ospedale Morelli, dove tanti disabili in carrozzina si recano per la riabilitazione) mi sono fatto accompagnare da un amico per poter essere caricato sul treno. Purtroppo il convoglio è arrivato sul secondo binario e non sul primo come stabilito, per cui mi sono dovuto precipitare al secondo. L’assurdo è che, per scendere nel sottopassaggio, è stata fatta una rampa per le carrozzine, ma per salire c’è una lunghissima rampa di scale». Il viaggiatore allora è stato sollevato con il rischio di danneggiare lui e la carrozzina oltre che di perdere il treno e, di conseguenza, la coincidenza a Milano.

Situazione grottesca

«Mi sembra assurdo che, nel 2018, in Italia esistano ancora dei disservizi simili – sbotta -. Mia moglie ha dovuto portare da sola borse e valigie, poiché il protocollo dice che, non essendoci assistenza a Tirano in salita, nemmeno in discesa a Milano è possibile fruirne se non a pagamento. Così è stato sia per l’andata che per il ritorno. Basterebbe che, in stazione a Tirano, ci fosse un addetto che aiutasse con i bagagli e che mettesse una rampa di alluminio per superare il dislivello e salire sul vagone e che, soprattutto, ci si assicurasse che il treno attrezzato partisse dal binario 1, evitando così di ritrovarsi nel bel mezzo della situazione grottesca di scendere da una rampa e di dover salire le scale».

Aspettando l’ascensore

Seppure il Comune non abbia responsabilità al riguardo, il sindaco, Franco Spada, si è subito premurato di rispondere precisando che la società di riferimento e competente è Rfi e non Trenord. In ogni caso «il Comune di Tirano ha realizzato rampe e sottopasso che garantiscono accessibilità tra rete ferroviaria e stazione autolinee – afferma -. Successivamente si è richiesto a Rfi la messa in sicurezza di tutte le linee della stazione perché, fino a poco fa, i telecontrolli dei binari e le sicurezze avevano tecnologia di fine anni ’60 e non si poteva accettare questo soprattutto con tre binari e scalo merci». Per  questo intervento Rfi ha attuato un investimento di 2 milioni di euro con lavori appena ultimati. «Il prossimo lavoro in termini di importanza da parte di Rfi sarà la realizzazione dell’ascensore sul secondo binario, non semplice per gli ingombri dell’opera e con ferrovia e sottopasso in esercizio – annuncia il sindaco -. Un intervento che ho già chiesto proponendo di utilizzare per questo i ribassi d’asta dei lavori sulla sicurezza. Farò un ulteriore sollecito».


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