Ponti sul Mallero   «Non conformi»  due tra i più recenti
Il ponte del Gombaro, realizzato dopo l’alluvione e sistemato nel 2016

Ponti sul Mallero

«Non conformi»

due tra i più recenti

Sondrio. Problemi per piazza Cavour e Gombaro, nessun problema immediato di sicurezza, ma occorre intervenire

Sondrio

Una situazione complessivamente buona per i ponti sul Mallero in città, con quelli più vecchi che godono di una migliore salute, e con quelli di piazza Cavour e del Gombaro che mostrano, soprattutto il secondo, segni evidenti di danneggiamento e corrosione dell’acciaio tanto da meritarsi una doppia “non conformità”. Nessun problema di sicurezza, sia chiaro, ma un chiaro invito a intervenire prima che la situazione peggiori.

Sono i risultati del censimento effettuato per conto dell’amministrazione comunale dalla società 4emme sugli attraversamenti del torrente illustrati lunedì sera dall’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera, coadiuvato dall’ingegnere Fabio Del Vincenzo, ai consiglieri della commissione terza presieduta da Filippo Rebai.

Delle sei infrastrutture cittadine secondo l’analisi effettuata, quattro non presentano criticità. Si tratta del settimo ponte, l’ultimo realizzato; del ponte Marcora, nei pressi del bar Cristallo, il cui difetto potenzialmente pericoloso alla vista (grado 5, ovvero il maggiore) si è invece poi dimostrato essere “innocuo”; del ponte Eiffel per il quale l’ispezione visiva aveva fatto temere qualche pericolo come nel caso del Marcora e che invece non presenta problemi così come il ponte Matteotti di piazza Garibaldi che non necessita di azioni preventive o correttivi. E dunque, tolto il settimo ponte, gli attraversamenti più vecchi della città.

A presentare qualche difetto sono invece i due ponti più giovani: quello sollevabile di piazza Cavour e quello del Gombaro, per la cui ricostruzione dopo l’alluvione, nel 1988 il ministero della Protezione civile assegnò all’amministrazione comunale di Sondrio 2,85 miliardi.

Il ponte di piazza Cavour presenta un difetto di grado 4 che gli nega la patente di conformità. Il problema riguarda «la grave corrosione dell’acciaio con riduzione della sezione resistente e presenza di elementi già fortemente danneggiati» della lamiera laterale, quella lungo le due fasce verso i bordi. «Danni - ha spiegato Del Vincenzo - limitati ad una piccola porzione dove la lamiera è corta sui passaggi laterali pedonali». Criticità legata quindi ai camminamenti esterni e non alla corsia centrale di passaggio delle auto.

Problemi di corrosione anche sul ponte del Gombaro dove sono già stati fatti interventi di sistemazione nel 2016 e la verniciatura delle arcate in legno lamellare lo scorso anno. Una struttura su cui dal 2015 vale, peraltro, la limitazione del carico di passaggio a 35 quintali. Qui c’è la situazione più critica con due indicazioni di non conformità.


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