Ponte tra Forcola e Colorina  «Via libera ai mezzi pesanti»
Il grosso rogo dello scorso novembre: ora sarà realizzata una vasca antincendio

Ponte tra Forcola e Colorina

«Via libera ai mezzi pesanti»

Controlli superati: possono passare i mezzi fino a 20 tonnellate. «Pullman e mezzi agricoli potranno evitare di passare dalla frazione Sirta»

Via libera ai mezzi pesanti sul ponte fra Forcola e Colorina. A stabilirlo sono stati i tecnici dei due Comuni dopo i controlli e le misurazioni delle prove di carico sull’infrastruttura che attraversa il fiume Adda. «Insieme ad esse sono stati effettuati i lavori di manutenzione sulle spalle di sostegno che ci hanno consentito di alzare la soglia, in termini di peso, dei mezzi che possono circolare sul ponte» spiega il sindaco di Forcola, Tiziano Bertolini.

Il manufatto si trova esattamente fra i due paesi, nella località Selvetta, e lo scorso anno era stato vietato al passaggio di tutti i veicoli con peso superiore alle 10 tonnellate. «Un provvedimento che allora è stato messo in atto in via del tutto prudenziale, anche sull’onda emotiva per il crollo del cavalcavia di Annone - specifica l’amministratore comunale -. Così precauzionalmente si era fissata la soglia delle 10 tonnellate massime relative ai mezzi a motore. Oggi, dopo tutti gli accertamenti, si è stabilito di alzare questa soglia a 20 tonnellate». Un cambiamento non di poco conto se si pensa che sinora i mezzi pesanti hanno dovuto percorrere un tragitto più ampio passando dalla frazione Sirta. «Così quel giro circolare obbligato viene eliminato - ancora Bertolini -. Sia i pullman di linea sia i mezzi agricoli, numerosi vista la presenza dei campi, potranno ridurre della metà il tempo di percorrenza sfruttando il ponte di Selvetta». In base alla nuove disposizioni, sul ponte si potrà circolare solamente a 30 chilometri orari.

Sempre l’amministrazione comunale di Forcola investe sulla sicurezza del territorio attraverso la realizzazione di una vasca antincendio e la ricostruzione di un muro di sostegno in prossimità del rifugio in località Sostila. All’interno del Piano di sicurezza e coordinamento commissionato dal Comune a un professionista, vi è la creazione dei due interventi che sono passati al vaglio della relazione geologica. La spesa complessiva del progetto ammonta a 90mila euro finanziati con fondi propri comunali. «Le opere si sono rese necessarie - spiega il primo cittadino - dopo gli incendi che hanno interessato il versante montuoso per rendere più efficaci gli interventi in caso di emergenza».


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