«Ponte malato a Traona, basta con i rattoppi»
Un particolare del ponte tra Cosio Valtellino e Traona

«Ponte malato a Traona, basta con i rattoppi»

Il sindaco Dino Della Matera chiede alla Provincia di rinunciare ai lavori di consolidamento. «Da tempo diciamo che quel ponte è pericoloso e chiediamo a viva voce che ne venga costruito uno nuovo».

«L’opera non è più rinviabile: si rifaccia il ponte secondo il progetto previsto e come chiediamo da oltre un anno». Così il sindaco di Traona, Dino Della Matera, ribadisce la propria posizione – sposata nella primavera scorsa anche dai sindaci di altri Comuni della costiera dei Cech – che riguarda la realizzazione di un ponte che sostituisca l’attuale a superamento dell’Adda in territorio di Traona. «I controlli effettuati in provincia – afferma Della Matera – hanno confermato quanto personalmente sostengo da un anno e mezzo e oltre: il ponte sull’Adda di Traona è tra i più ammalorati e mostra criticità urgenti da risolvere. Lo sappiamo da tempo, siamo arrivati a un passo dall’appalto del nuovo ponte e poi c’è stato il dietrofront della Provincia. È ora che sia ripreso quel progetto e si mandi avanti la procedura, così come avevamo richiesto noi sindaci diversi mesi fa».

Alla luce dei dati emersi dall’analisi su strade, ponti e opere idrauliche da parte dell’Unione delle province lombarde, il presidente della Provincia Luca Della Bitta ha parlato per il ponte di Traona (che rientra tra i cinque nelle condizioni peggiori in provincia) di «una soluzione che sarà il rifacimento totale del ponte». Con una delibera del 2017 la Provincia aveva abbandonato il progetto (risalente al 1999 e aggiornato nel 2016) di un nuovo ponte sull’Adda tra Cosio Valtellino e Traona, che era prossimo all’appalto, in favore di un intervento di manutenzione straordinaria del ponte esistente. Decisione che aveva trovato contrari i sindaci di Traona, Civo e Mello, che avevano chiesto la revoca della delibera del presidente della Provincia e l’appalto dell’opera del nuovo ponte così come previsto e concordato e come ritenuto indispensabile dagli amministratori locali intervenuti.

«Che questo ponte sia una necessità lo conferma lo stato dell’attuale infrastruttura, avvalorata ora anche da uno studio ulteriore, e la storia stessa - ribadisce ancora Della Matera -. Già 15 anni fa il nuovo ponte venne appaltato dalla Provincia, riconoscendo l’inadeguatezza e i problemi di quello esistente. È evidente che si tratta di una priorità, più volte ribadita da noi amministratori e che non verrà meno dopo l’apertura del superamento di Morbegno con la nuova strada statale 38, visto che il ponte si trova in corrispondenza dello svincolo di Cosio Valtellino ed è quindi strategico anche per chi da Sondrio intende raggiungere la Valchiavenna, oltre che per gli abitanti della costiera dei Cech. Ribadisco - conclude il primo cittadino - quanto sostenuto nei mesi scorsi: non è possibile pensare di mantenere un ponte a una corsia, con un limite di carico e con i problemi strutturali che ci sono, quando siamo arrivati a un passo dall’appalto di una infrastruttura nuova e necessaria, riconosciuta da anni come indispensabile e fermata con un atto calato dall’alto e mai concordato con il territorio di riferimento, che è di fatto l’intera costiera dei Cech».


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