Ponte in fiore, un cartellone da sogno
L’assessore regionale e vicesindaco Massimo Sertori ha elogiato il lavoro di Franchetti e del suo team

Ponte in fiore, un cartellone da sogno

Capitale della cultura. Trentacinque appuntamenti distribuiti fra sabato 20 aprile a domenica 26 maggio. Novità di quest’anno il patrocinio del Comune di Sondrio: «Una manifestazione ricca come la vostra non c’è».

Trentacinque appuntamenti nel cartellone di “Ponte in fiore” con la partecipazione di moltissime associazioni di Ponte in Valtellina e di fuori, da sabato 20 aprile a domenica 26 maggio. Oltre un mese in cui il borgo di Ponte si animerà con tre mostre, otto concerti, dieci conferenze, due spettacoli teatrali, per citare solo alcune delle iniziative che, martedì sera, la biblioteca “Libero Della Briotta” ha presentato. Il presidente della biblioteca, Claudio Franchetti, ha voluto sottolineare il ruolo delle associazioni e del volontariato in questa rassegna nata 42 anni fa. Fra i fondatori c’era Pier Giorgio Picceni, recentemente scomparso, che è stato ricordato dal sindaco, Franco Biscotti. «Eravamo tutti un po’ matti - diceva Picceni -. Le difficoltà non mancavano, ma avevamo l’ambizione di proporre qualcosa per il paese». Un messaggio che si è perpetrato da 42 anni a questa parte. Biscotti ha ringraziato Franchetti che, da dieci anni con grande competenza, sta portando avanti la rassegna e l’assessore Elena Folini per il suo lavoro.

«Mi piace sottolineare anche la crescita della popolazione nell’accoglienza di chi viene da fuori - ha proseguito il sindaco -. Oggi la gente è sempre più propensa a pensare che le peculiarità artistiche e storiche di Ponte siano una ricchezza anche economica». Anche da parte dell’assessore regionale, nonché vicesindaco, Massimo Sertori, un grazie allo «straordinario lavoro, di ore e ore di passione e assoluto volontariato» di Franchetti e del suo team, mentre il presidente della Provincia, nonché sindaco di Teglio, Elio Moretti, ha buttato là una collaborazione fra le due biblioteche.

Il presidente della Cm, Tiziano Maffezzini, ha ricordato come “Ponte in fiore” sia la più ricca manifestazione culturale della Valle che testimonia la capacità di chi amministra. Novità di quest’anno il patrocinio del Comune di Sondrio, rappresentato dall’assessore alla Cultura, Marcella Fratta: «Sondrio non può che prendervi da esempio. Abbiamo il Sondrio Festival, ma una manifestazione ricca come la vostra non c’è».

“Ponte in fiore” si lega, quest’anno, alle celebrazioni per i 500 anni dell’organo Bizarri di Ponte, come ha spiegato il presidente del Comitato delle celebrazioni, Luigi Tempra: «La manifestazione è un veicolo collaudato e variegato che esprime le diverse anime di Ponte. Abbiamo la fortuna di avere questo strumento che, agli inizi degli anni Novanta, era poco più che un rudere, ma grazie alla caparbietà di don Battista Rinaldi e di chi lo ha restaurato, è stato rimesso in piedi. L’economia della nostra provincia sta cambiando, si sta facendo strada un turismo lento all’interno del quale anche le nostre proposte si possono inserire».

Uno spazio lo avrà, come sempre, anche la Bottega equo-solidale che, come ha affermato Loretta Pedrotti, quest’anno proporrà un incontro sull’operazione Mato Grosso e il binomio poveri e giovani, mentre il festival letterario “Un Ponte di storie”, appena concluso, aprirà un fuori festival – come hanno detto Elena Folini e Francesca Franchetti – con incontri e laboratori per adulti e bambini. Per finire un occhio oltreconfine con la collaborazione con “I film di Devon House” che proporranno quest’anno un film sul suffragio universale ed emancipazione femminile, come annunciato da Hans-Jörg Bannwart.


© RIPRODUZIONE RISERVATA