Ponte di Stazzona «Riaprirà fra tre mesi»
Le opere prevedono la sostituzione delle travi delle campate

Ponte di Stazzona
«Riaprirà fra tre mesi»

Il titolare della GG di Rogolo, Andrea Boffini, spiega che la struttura sarà consolidata per aprile.

Per il mese di aprile il ponte di Stazzona tornerà ad essere transitabile. Dà l’annuncio Andrea Boffini, capo cantiere e titolare della GG srl costruzioni di Rogolo che ha in appalto l’opera che riguarda il ripristino delle condizioni di sicurezza sul ponte sull’Adda lungo la strada provinciale 25 “di Musciano”, in località Stazzona nel Comune di Villa di Tirano.

I lavori, partiti lo scorso luglio con un costo 480mila euro a carico della Provincia di Sondrio, stanno proseguendo con cinque operatori nel cantiere (Boffini e quattro operai). «Stiamo procedendo nonostante il freddo - spiega Boffini -. In queste settimane ci si sta concentrando sulla terza campata del ponte, dopo aver fatto le altre due. In sostanza, stiamo ristrutturando e ricostruendo la campata, tagliando le travi e inserendo quelle metalliche. Contiamo che, ad aprile, si possa asfaltare la carreggiata sul ponte che potrà tornare aperto al transito. Non abbiamo sospeso i lavori proprio per rispettare il cronoprogramma, nonostante le difficoltà operative perché alcune malte non si possono usare a basse temperature. Così ci stiamo portando avanti con gli interventi che non subiscono il freddo».

I lavori sono necessari per consentire il ripristino delle condizioni di sicurezza del transito di tutti i veicoli, visto che dal 2017 vigeva il divieto di passaggio sul ponte ai mezzi con massa superiore ai 35 quintali a seguito del riscontro di gravi deficit. Concluso l’intervento, la portata del ponte arriverà a 45 tonnellate.

Nel frattempo, il ponte provvisorio, realizzato dall’amministrazione comunale davanti alla chiesa di San Bernardo, evita agli automobilisti e mezzi agricoli di dover fare il giro da Tirano e dalla statale 38 per raggiungere Stazzona o Motta da Villa di Tirano ed anche la statale 39 del passo di Aprica.


© RIPRODUZIONE RISERVATA