Ponte di Stazzona, la Provincia promette  «Faremo in fretta»
Il ponte di Stazzona con la limitazione al passaggio dei mezzi pesanti

Ponte di Stazzona, la Provincia promette

«Faremo in fretta»

Già affidato l’incarico per uno studio sui problemi che hanno portato a limitare il traffico. «Era stato pensato per una sola corsia centrale»

La Provincia di Sondrio ha affidato uno studio per risolvere al più presto i problemi che l’ordinanza di divieto di transito per i mezzi oltre le 3,5 tonnellate sul ponte di Stazzona, sulla strada provinciale 21 di Musciano a Villa di Tirano, sta creando ormai da tre settimane. Lo afferma il presidente Luca Della Bitta, più volte contattato in questi giorni dal sindaco Franco Marantelli, che ha manifestato le preoccupazioni da parte della cittadinanza.

«Il problema del ponte di Stazzona è chiaro – afferma Della Bitta -: siamo di fronte ad una struttura pensata per una corsia sola centrale, rafforzata da due ali laterali con portata inferiore. Il passaggio di carichi importanti nei due lati è andato a compromettere la tenuta delle travi laterali. Dal punto di vista della sicurezza abbiamo messo in atto, appena lo studio ha fatto emergere queste criticità, la riduzione della portata a non più di 3,5 tonnellate. Ci rendiamo conto che questo provvedimento ha creato difficoltà, per cui abbiamo chiesto alla società di ingegneria Foppoli Moretta e associati di Tirano, che già aveva prodotto la relazione di verifica strutturale, uno studio più approfondito che dovrebbe essere pronto entro una quindicina di giorni dal quale ci aspettiamo un paio di soluzioni. In sostanza andrà capito quali interventi si possano effettuare per superare questa problematica e quanto costino. Una volta che avremo questi dati, con il territorio sceglieremo la migliore soluzione e, in maniera spedita, recupereremo le risorse e faremo il progetto. I passaggi sono questi».


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