Ponte di solidarietà fino alle Salomon
Volontari valtellinesi in un cantiere delle Salomon

Ponte di solidarietà fino alle Salomon

Dai volontari di “Amis” l’appello per realizzare una sala operatoria nell’ospedale di Tetere, dove operano anche volontari valtellinesi

Volo diretto tra la Valtellina e le Isole Salomon nell’oceano Pacifico. Un lungo volo sulle ali della solidarietà che unisce il tiranese monsignor Luciano Capelli e i suoi amici, i volontari dell’associazione familiare “Amis”, che conta un grande numero di proseliti del volontariato fattivo al servizio dei più bisognosi nel mondo, che si sono ritrovati insieme all’Hotel Combolo di Teglio per rendere testimonianza delle opere compiute su uno sterminato territorio difficile da raggiungere, se non a bordo di ultraleggero anfibio.

«Siamo qui per realizzare un nuovo sogno in una foresta equatoriale raggiungibile dopo tante ore di volo in zone che nella stagione torrida dalle temperature impossibili o soggette a devastanti piogge che ne fanno un melmoso acquitrino», ha spiegato la presidente di “Amis”, Piera Pelizzatti , volontaria di prima linea come medico volontario.

È stato monsignor Capelli, a illustrare quanto è stato compiuto nella zona di Guadalcanal negli ultimi 10 anni: scuole di taglio e cucito o di meccanica, asili, centri per disabili o per gli immigrati delle Kiribati,, l’ospedale, la chiesa, l’arrivo dell’acqua in zone impossibili o l’energia da impianto fotovoltaico.

Poi, dopo i ringraziamenti, ha lanciato a cuore aperto il suo nuovo appello per la realizzazione di una sala operatoria nell’ospedale di Tetere che necessita di un impianto ad energia solare e delle attrezzature più idonee, che vanno, naturalmente, ad affiancarsi all’opera insostituibile del personale medico che con grande cuore mette a disposizione la propria opera professionale. «Anche chi materialmente non può dare direttamente il proprio apporto a questa meritevole causa, può essere vicino col proprio contributo, con il dono».


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