Pochi studenti, ma la scuola “resiste”
L’ingresso della scuola media posta nei pressi del centro polifunzionale

Pochi studenti, ma la scuola “resiste”

Villa di Chiavenna, timori in Comune per la mancanza di numeri nella prima classe della secondaria. Il sindaco Tam incontra il dirigente Molinari e ottiene rassicurazioni: ma la pluriclasse dovrà restare.

Il futuro di una classe della scuola media del plesso di Villa di Chiavenna dell’istituto comprensivo Bertacchi rimane sub judice. Timori in valle per l’ipotesi di soppressione della prima classe della secondaria di primo grado del comune di confine della Bregaglia. Una soppressione che, in prospettiva, significherebbe la probabile fine per tutto il plesso. Il problema ancora una volta sono i numeri. Gli iscritti per la prima del prossimo anno dovrebbero essere 8-9.

Per le tre classi si parla di 28-29 alunni. Pochi, tanto che già da qualche anno è stata varata la pluriclasse. Il tema è da sempre abbastanza caldo a Villa di Chiavenna, tanto che in passato erano stati varati anche progetti di collaborazione con il Comune di Bregaglia, in Svizzera, poi bocciati dalle assemblee dei cittadini del comune di oltre confine.

Nei giorni scorsi all’Ufficio Scolastico Provinciale c’è stato un incontro con il dirigente scolastico Fabio Molinari e il sindaco Massimiliano Tam si dice ottimista: «I numeri sono quelli che sono – spiega – e non ci avrebbero permesso di continuare a garantire la scuola per i ragazzi di tutte e tre le classi della scuola media. Invece abbiamo avuto rassicurazioni in tal senso, anche grazie all’impegno della dirigente scolastica, del dottor Molinari e dell’Ufficio scolastico regionale».

Rassicurazioni che non sono ancora nero su bianco, comunque. «Rimaniamo in attesa di una comunicazione ufficiale», spiega Tam. Un fattore determinante nel mantenimento delle classi, anche se la pluriclasse sarà obbligatoriamente confermata anche il prossimo anno, probabilmente tra seconda e terza, è lo sforzo messo in campo in questi anni per aiutare la scuola.

Soprattutto garantendo i fondi per lo sdoppiamento delle ore di insegnamento di alcune materie cruciali. Ma non solo. C’è anche il progetto “Pianeta Lab”, voluto dall’amministrazione comunale di Chiavenna e dall’Istituto Comprensivo Bertacchi nato dalla volontà di offrire agli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo grado di Villa di Chiavenna la possibilità di sperimentare, nel corso dell’anno scolastico, attività laboratoriali per incrementare l’offerta formativa: «Un progetto – conclude Tam – che ha validità triennale e che è stato particolarmente apprezzato dagli uffici scolastici». Dalla lavorazione del legno al laboratorio multimediale, dalla creazione di un giornalino ai laboratori sportivi. Per farlo partire, ovviamente, occorre che una scuola ci sia. Si attendono novità.


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