Poca gente in pista e ristoranti affollati: «È una rinascita»
Ruben Tam

Poca gente in pista e ristoranti affollati: «È una rinascita»

La ristorazione in Valchiavenna: in crescita ovunque presenze e fatturati.

«Incassi con il segno più grazie anche agli svizzeri». Tra i gestori è ormai gara su come differenziare l’offerta.

Niente file sulle piste, ma nei ristoranti va decisamente meglio. In Valchiavenna nell’inverno con poca neve, mentre lo sci ha fatto segnare risultati molto meno interessanti rispetto a quelli di altre stagioni, i ristoratori sorridono. Trovare un tavolo libero senza prenotare, nelle serate di venerdì e sabato, è spesso un’impresa difficilissima. Sia nei crotti, sia in altri tipi di locale. Anche negli altri giorni della settimana il flusso di clienti appare significativo.

Secondo Antonio Tonola, presidente del Gruppo Ristoratori aderente a Confcommercio Sondrio della provincia di Sondrio e titolare della Lanterna verde, locale stellato di Villa di Chiavenna, il trend è positivo.

«Siamo in leggera crescita, sia a livello di presenze, sia di fatturato – spiega -. Abbiamo lavorato molto bene nel periodo festivo grazie alle condizioni meteorologiche favorevoli. Contemporaneamente anche le difficoltà registrate in alta quota, considerata la sostanziale carenza di neve, hanno determinato una maggiore affluenza verso Chiavenna e dintorni».

Un altro aspetto centrale, come rilevato da vari commercianti dopo un anno di “franco fortissimo”, è rappresentato dalla componente svizzera della clientela che, secondo Confcommercio, è cresciuta in dodici mesi del 5-10%. «Dalla Bregaglia e dall’Engadina sono scese parecchie persone, si tratta di una dinamica che in altri anni non si è osservata, in particolare quando le precipitazioni nevose avevano reso più complicata la situazione delle strade. Un conto è scendere dal Maloja innevato, un altro trovare la strada in condizioni perfette. Ma al di là dei fattori specifici di quest’anno, occorre ricordare che per crescere bisogna differenziare l’offerta e tenere ben presente la qualità».

Ruben Tam – nato e cresciuto in Argentina, ma originario della Valchiavenna - gestisce con i propri figli la storica “Trattoria del mercato” di via Pedretti, nota soprattutto per la preparazione di specialità argentine. «Qualità e varietà dell’offerta - sia a livello di piatti, sia per il servizio - e location sono i tre punti di forza della ristorazione chiavennasca - spiega -. Grazie a queste caratteristiche i ristoranti della nostra città stanno conquistando sempre più l’attenzione dei turisti, ma anche della cittadinanza locale. I primi ad apprezzare e a consigliare le nostre proposte sono proprio i valchiavennaschi».

C’è spazio per un’altra considerazione. «Se ci concentriamo sulla qualità, da un lato c’è la tradizione enogastronomica, ma non dobbiamo dimenticare il supporto garantito dalla presenza in città di una scuola superiore che si occupa di ristorazione e settore alberghiero».


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