Pizzoccheri a regola d’arte  Borsa di studio per Irene
Irene Sertori ha il cappello grigio (Foto by Luca Gianatti)

Pizzoccheri a regola d’arte

Borsa di studio per Irene

La ragazza del Pfp è stata la migliore del corso dell’Accademia. A lei sono andati i 300 euro messi a disposizione dal Credito Valtellinese

Abita in Valmasino e da grande sogna di diventare pasticciera Irene Sertori, che si è conquistata la borsa di studio da 300 euro istituita dal Credito valtellinese per lo studente del Polo di formazione professionale Valtellina di Sondrio (Pfp), che si è distinto nell’arte dei pizzoccheri.

Un’abilità - al tempo stesso un patrimonio da conservare e tramandare -, acquisita dopo 15 giornate di formazione tenute in classe dall’Accademia del pizzocchero di Teglio, con cui il Pfp lo scorso autunno ha siglato una convenzione. Con un obiettivo: quello di valorizzare e accrescere la conoscenza dell’enogastronomia valtellinese anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza.

Indubbiamente Irene ha saputo meglio di altri suoi compagni fare propria l’arte del pizzocchero che, in cattedra, è stata insegnata, come la chiama chi la conosce bene, dalla “sciura” Enrica Borinelli, storica scarellatrice del sodalizio tellino, presieduto da Flavio Bottoni. Ma la giura non l’ha premiata solo per quello. Ad Irene, sono stati riconosciuti, «interesse, passione, entusiasmo nell’apprendere questa antica arte - ha detto in una sala gremita , il direttore del Pfp Marjli Giugni -, oltre ad una spiccata sensibilità, a grande altruismo e alla capacità di lavorare in team».


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