Piuro: è partita la Notte rosa
Una mongolfiera all’Acqua Fraggia

Piuro: è partita la Notte rosa

Fino alle 2 al parco dell’Acqua Fraggia di Borgonuovo ci saranno musica, spettacoli e piatti tipici.

Dopo una mattinata di pioggia il cielo è tornato azzurro ed è comparsa, fra le tante attrazione della festa, anche una mongolfiera. Sono previste, dalla contrada di Sant’Abbondio alle cascate, cinque aree: ristoro, prodotti Deco, arte, arte nel parco e musica, danza e sport. «Gli spettacoli saranno l’accompagnamento in questa lunga serata dedicata alla scoperta di Piuro – spiega il sindaco Omar Iacomella -. Presenteremo la nostra comunità, dal paesaggio alla cultura, passando attraverso i prodotti che sono caratterizzati dalla Denominazione comunale d’origine: biscottini di Prosto, manufatti in pietra ollare, torta fioretto e formaggi della Val di Lei».

Il Comune ha promosso nei mesi scorsi vari appuntamenti dedicati alla formazione degli operatori attivi nel turismo e in questo ciclo di serate di confronto ci sono stati anche momenti dedicati alla Notte rosa. «Questa manifestazione è stata costruita, attraverso mesi di incontri, in sinergia con gli operatori attivi sul nostro territorio, senza dimenticare le associazioni - aggiunge il primo cittadino -. Basti ricordare le mostre dedicate alle fotografie dell’Associazione contrasto, alla presenza di Animargan e dei laboratori artistici delle Uova d’oro che presenteranno al pubblico la propria attività culturale».

Dai giorni scorsi, il pubblico che frequenta il parco anche nei giorni ordinari, quelli senza grandi eventi, hanno osservato la presenza di decine di persone al lavoro per preparare tutto l’occorrente, a cominciare dal personale delle aziende del settore turistico di Piuro e dai volontari delle associazioni. La Notte rosa sarà soprattutto una festa costruita con il supporto – a livello di idee e di lavoro – di molti.

Sarà una notte rosa, ma anche una notte “green”, nel pieno rispetto dell’ambiente, che rappresenta il principale ingrediente di questa manifestazione. Come si legge all’ingresso dell’area le cascate, con il loro maestoso spettacolo, impressionarono pure Leonardo da Vinci che “trovandosi a passare per Valle di Ciavenna” ne ammirò la bellezza selvaggia. “Su per detto fiume (la Mera) si truova chadute di acqua di 400 braccia le quale fanno belvedere...”. Una citazione che oggi è più che dovuta. «Questa iniziativa dev’essere ecosostenibile», chiarisce Iacomella. «Abbiamo ideato quest’evento partendo da una chiara consapevolezza: anche una notte rosa può essere un’ottima occasione per raccontare il territorio, rivolgendosi alle persone che vivono o trascorrono un periodo di vacanza nell’area che va dal Lago di Como e dalla Bassa Valtellina all’Engadina».


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