Più di tremila coristi e 300 concerti  Rezia Cantat profuma di grande evento
La Valchiavenna vanta una lunga tradizione in fatto di cori

Più di tremila coristi e 300 concerti

Rezia Cantat profuma di grande evento

Nel giugno 2018: Chiavenna si prepara a ospitare la super rassegna dedicata ai cori delle Alpi. Giacomini: «In pochi giorni faremo i pernottamenti di un anno, ma dobbiamo organizzarci».

«Avevamo capito subito che era una occasione da non lasciarci sfuggire. E questi primi dati lo confermano». Un anno fa l’annuncio. Chiavenna avrebbe ospitato la rassegna internazionale Rezia Cantat 2018, che vede coinvolti i territori delle Alpi Retiche. Al di là, soprattutto, e al di qua del confine con la Svizzera. Ora arrivano i primi dati relativi alla partecipazione e si comincia a capire la portata di quanto avverrà il prossimo anno. Dall’8 al 10 giugno saranno presenti sul territorio 124 cori per un totale di 3332 coristi.

Al di là del valore artistico della manifestazione, la popolazione e i turisti potranno assistere a circa 300 concerti, i dati sono indicativi sull’impatto turistico che la manifestazione potrà avere. I dati sono abbastanza semplici. In Valchiavenna ci sono, da Verceia a Madesimo e Villa di Chiavenna, complessivamente 3984 posti letto. Poco più delle presenze previste per il fine settimana dall’8 al 10 giugno relative ai soli coristi. Senza contare, cioè, accompagnatori, parenti e appassionati del canto corale.

Nella sola Chiavenna, per capirsi, i pernottamenti complessivi nell’arco dell’anno si aggirano attorno alle 9mila unità. Ovviamente, e naturalmente non è semplicissimo fare dei conti ora, i dati relativi alla previsione del ritorno turistico andranno “ripuliti” da quelli dei cori locali. Cori e accompagnatori che, presumibilmente, faranno rientro a casa una volta terminate le esibizioni quotidiane. «Lo scorso anno – spiega l’assessore al turismo del comune di Chiavenna Andrea Giacomini – abbiamo presenziato al momento di presentazione delle candidature per dare maggior peso alla nostra proposta, che alla fine è stata premiata. Avevamo intuito come la manifestazione avesse delle enormi potenzialità dal punto di vista non solo culturale, ma anche turistico. I dati relativi all’iscrizione dei cori ci stanno dando ragione».

Ora Chiavenna, ma tutta la valle, ha davanti un anno di duro lavoro per essere pronta. La tre giorni non sarà “gratis”, ovviamente: «Dobbiamo ancora stendere il business plan – continua Giacomini – ma sarà necessario reperire delle risorse. Vedremo se riusciremo a inserire il festival nei progetti di cooperazione transfrontaliera Interreg».

L’altro problema sarà trovare alloggio per tutti i coristi. A inizio giugno la stagione è ancora bassa, ma soprattutto nel fondovalle le presenze “normali” sono già importanti.

«Si tratta di un elemento che dobbiamo valutare con attenzione - conclude l’assessore - . Sarà probabilmente necessario trovare forme di collaborazione con le case private». Inoltre sulla pagina reziacantat2018.ch si possono visionare i cori che saranno presenti. Altro dato già noto sono le location che saranno utilizzate per i concerti, oltre a quelli all’aperto. Si tratta delle chiese di San Lorenzo, San Fedele, Santa Maria, dei Cappuccini, di Palazzo Salis, del cineteatro Victoria e della chiesa dell’Assunta a Prosto di Piuro.


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