«Più casi di infortunio multati  per mancate denunce all’Inail»
Fabio Fancoli, Epaca Coldiretti

«Più casi di infortunio multati

per mancate denunce all’Inail»

Sondrio, l’allarme lanciato dal direttore del patronato della Coldiretti viste le sanzioni salate pagate dagli agricoltori inadempienti.

Sono ancora molti gli agricoltori che si vedono comminare sanzioni di 1.290 euro dall’Inail per la mancata presentazione entro i termini della denuncia amministrativa di infortunio. Il patronato della Coldiretti, Epaca, lancia l’allarme. «I datori di lavoro e i coltivatori diretti titolari d’azienda troppo spesso dimenticano questo adempimento - spiega Fabio Fancoli, direttore dell’Epaca provinciale -, ma l’articolo 52 del Testo unico degli infortuni parla molto chiaro, dall’ottobre 2007 l’ammenda di 1.290 euro si associa anche alla riduzione delle prestazioni previste dall’Istituto per gli infortuni sopra i tre giorni di prognosi».

Il patronato evidenzia che parte del problema a livello provinciale si è ripresentato da quando è decaduto l’accordo siglato alcuni anni fa tra Inail e il Pronto soccorso, promosso dall’Epaca, che aveva introdotto un piccolo opuscolo, da consegnare agli infortunati sul lavoro e ai loro datori di lavoro, in cui in maniera schematica si spiegavano i passaggi burocratici d’obbligo per accedere a tutte le prestazioni previste dal caso. «Oggi quell’accordo non c’è più - aggiunge Fancoli - e spesso al Pronto soccorso si creano equivoci, perché gli operatori rassicurano gli infortunati, dicendo che pensano a tutto loro. Ma ciò che è di loro competenza è la trasmissione della denuncia medica. Il fronte amministrativo è un’altra cosa. Ma l’omissione comporta, oltre alla sanzione, la perdita dell’indennità giornaliera per il tempo antecedente la denuncia».

L’Epaca, vista la ristrettezza dei tempi imposti dalla legge, «è a disposizione per aiutare gli agricoltori - spiega il direttore del patronato -. È importante che gli interessati ci comunichino subito l’incidente»

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