Pitone o saettone?   Caccia nei campi al maxi serpente
Un esemplare di saettone

Pitone o saettone?

Caccia nei campi al maxi serpente

Ricerche dei vigili del fuoco e di polizia provinciale dopo una segnalazione da un residente di Caiolo

Intervento insolito, quello al quale sono stati chiamati, martedì, intorno a mezzogiorno, i Vigili del fuoco di Sondrio, contattati da un residente a Caiolo che ha intercettato, nelle campagne circostanti l’area del campo da golf e dell’elisuperficie, un serpente di ragguardevoli dimensioni. Descritto come lungo due metri e tale da assomigliare ad un pitone.

Nonostante il sopralluogo, subito effettuato, però, i Vigili del fuoco non hanno visto alcun rettile, per cui la palla, è passata agli agenti della Polizia provinciale del capoluogo che, nelle persone di Massimiliano Pasini ed Ettore Mozzetti, hanno raggiunto i luoghi dell’avvistamento, setacciandoli palmo a palmo.

«Del serpente, tuttavia, nessuna traccia - assicura Ettore Mozzetti - considerato che probabilmente è strisciato via, riparandosi nel folto come sa ben fare. Dopodiché, noi ipotizziamo non si tratti di pitone, ma di un saettone. E questo perché, pur senza nulla escludere, già in passato ci hanno chiamati per avvistamenti di questo tipo che in realtà si riferivano a saettone, un animale autoctono, innocuo che più innocuo non si può e che, tuttavia incute un certo timore perché può raggiungere dimensioni notevoli. Ne abbiamo visti di lunghi anche un metro e 80, e del diametro di 5-6 centimetri».

Ovviamente, dovesse trattarsi di saettone, va lasciato al suo posto, perché parte integrante dell’ambiente naturale «dove compie una grande attività di spazzino - ricorda Mozzetti -, mentre se fosse un pitone, allora dovremmo catturarlo ed avvisare il Corpo forestale dello Stato, proprio perché non si tratta di fauna autoctona».

In entrambi i casi, tuttavia, intercettare l’animale non è cosa semplice, anche se né nella giornata di martedì né in quella di ieri sono giunte altre segnalazioni di avvistamenti, per cui, si può parlare di “pericolo” rientrato. Non sono state approntate trappole di sorta, ma, nel caso di ulteriori avvistamenti, gli agenti della Polizia provinciale interverranno di nuovo.


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