Pista di atletica in quota: un gioiello a Livigno
Il vicesindaco Remo Galli mostra il nuovo impianto sportivo realizzato a lato dell’Aquagranda

Pista di atletica in quota: un gioiello a Livigno

Con grande orgoglio in vicesindaco Remo Galli ringrazia tutti coloro che hanno condiviso il sogno. «Con il campo da calcio sarà una casa per i nostri ragazzi, ma anche per gli atleti che vorranno allenarsi in altura».

È realtà la pista di atletica a Livigno, realizzata nella nuova area sportiva adiacente all’Aquagranda. La pista è perimetrale al campo di calcio, che sarà fruibile la prossima estate perché l’erba ha bisogno del suo tempo per attecchire. Quello che era il sogno del professore livignasco di educazione fisica Clemente Silvestri, che comunicava ai propri alunni delle medie, è diventato realtà, visto che sono stati ultimati i lavori di un’opera costata 1 milione 600 mila euro, ma finanziata per l’80 % da Bim dello Spol, Regione Lombardia e Coni. Fra quegli studenti del professor Clementi c’era Remo Galli, che ha fatto proprio lo stesso sogno e ora da vicesindaco di Livigno l’ha realizzato.

«Sono molto felice, perché pensare e fare un’opera pubblica come questa in tre anni è qualcosa di speciale. Voglio ringraziare l’ufficio comunale e il direttore lavori. Voglio ringraziare chi con me ha condiviso questo percorso, di questi anni. Davvero tanti, dal sindaco Damiano Bormolini al consigliere comunale Marco Zini, a chi c’era nell’amministrazione precedente come l’allora vicesindaco Narciso Zini e Rudi Galli (era assessore ai Lavori pubblici), dal presidente di Apt Luca Moretti ai consiglieri Lucio Zini, Giampiero Rodigari (contemporaneo di Narciso Zini e Rudy Galli) e Samantha Todeschi, da Omar Galli a Diego Peri (responsabili Sporting Club Livigno), insomma a tutti quelli che ci hanno motivato ad andare avanti, come Tiziano Castellani, Donato, Armando Cusini, avrò dimenticato qualcuno, ma non me ne vogliano. Sono stati fondamentali nel sostenerci. Un grazie anche al Marathon Club di Livigno, che da sempre ha spinto per questa opera e oggi sono molto emozionato, come quando abbiamo aperto il Museo di Livigno».

Come sempre a Galli preme sottolineare il risvolto sociale dell’opera, oltre a quello meramente sportivo: «Questa pista rappresenterà soprattutto la casa dei nostri ragazzi, dei nostri giovani, perché se saranno su una pista di atletica o su un campo da calcio saranno lontani da cattive compagnie. Poi sicuramente sarà il punto di riferimento per i tanti atleti che vengono da noi ad allenarsi, già in questi giorni il telefono di Aquagranda è bollente, con tantissime telefonate di atleti americani, svedesi, tedeschi che vogliono prenotare la pista per allenarsi in altura». Un’opera grandiosa che Livigno non sarebbe riuscito a realizzare da solo. Lo riconosce Galli: «Un grazie sentito anche agli assessori regionali Antonio Rossi e Massimo Sertori, che ci hanno sostenuto come Regione Lombardia, e a tutto il Coni».

Fatta la pista, restano le opere a contorno: «Ora continueremo con i prossimi obiettivi, che saranno quelli di aprire spogliatoi e il campo da calcio, con magari qualche ritiro importante, per il 2020. Fare un’opera pubblica come questa, di cui si parlava già dagli anni 70, in Italia è un calvario, difficile, ma oggi ci siamo, grazie di cuore a tutti». Galli spiega anche alcuni dettagli: « La pista è azzurra perché riflette meglio i raggi del sole e può durare più a lungo con meno costi di manutenzione, il campo di calcio è in erba naturale perché è una condizione obbligata se vogliamo qualche squadra importante in ritiro. La data dell’inaugurazione ancora non c’è, attendiamo la disponibilità di qualche grande campione».


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