Piscine e palestre  lockdown prolungato fino al 31

Piscine e palestre

lockdown prolungato fino al 31

Il via libera per la riapertura di palestre e piscine è arrivato, ma Regione Lombardia lo ha rinviato dal 25 al 31 maggio: qualche giorno in più di chiusura che, se da un lato può far comodo alle piscine, per le quali la messa in atto dei protocolli di sicurezza appare di più complicata applicazione, rischia di penalizzare un po’ le palestre che, invece, si stavano avviando a passo più spedito verso una ripresa delle attività il 25 maggio come in altre parti d’Italia.

Rimangono, in ogni caso, dubbi e interrogativi che accomunano i gestori e titolari di entrambi i tipi di impianti: «Credo - ha ammesso Angelo Gnerre, amministratore delegato di Progetto Nuoto e Libertas Snef, le due società che gestiscono, rispettivamente, la piscina di Sondrio e quella di Chiesa in Valmalenco - che sarebbe stato difficile pensare di riaprire nell’arco di una sola settimana. Ripartiremo quando saranno garantite per tutti, utenti e dipendenti, le necessarie condizioni di sicurezza. Affinché tutto questo accada serve un’analisi seria e coerente che richiede tempo: dovremo capire e recepire i protocolli, capire se nella struttura sussistono già le condizioni necessarie alla riapertura o se bisognerà fare alcuni interventi; dovremo valutare le condizioni economico-finanziarie e sederci al tavolo con gli enti locali per ottenere il loro benestare. Si tratta, comunque, di un percorso che abbiamo già iniziato».

Più pronte per il 25 maggio, invece, sarebbero state le palestre che invece dovranno aspettare in pratica una settimana in più prima di cominciare la loro “nuova vita”: «Dobbiamo ancora capire molte cose, ad esempio, se servirà misurare la temperatura agli utenti e se gli stessi potranno farsi la doccia negli spogliatoi, - ha spiegato Pietro Gatti, uno dei titolari della palestra Gym Center a Sondrio - aspetti sui quali in questi giorni lo Stato ha detto una cosa e la Regione un’altra. E poi dovremo prepararci per quanto riguarda il distanziamento dei macchinari e non solo: al momento non sarei pronto con gli igienizzanti e deve ancora arrivarmi il termometro a muro che ho ordinato. Comunque io e lo staff ora abbiamo tempo per organizzare la nuova vita della palestra e arrivare pronti alla riapertura».


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