Piove, ma il lago è ai minimi  Sfiorato il record negativo
Il lago in secca: la ritirata va avanti da settembre (Foto by Archivio)

Piove, ma il lago è ai minimi

Sfiorato il record negativo

Da settembre il livello è calato di 7 centimetri al giorno

Nonostante la pioggia, il recupero è molto lento. La protesta dei sindaci

Ci vorrà molto più della pioggia di ieri per far sì che darsene, rive e sponde tornino ad essere anche solo lambite dalle acque del lago. Sembrerebbe un paradosso, ma nel giorno in cui la Protezione civile regionale ha lanciato l’allerta “gialla” causa precipitazioni abbondanti e “rinforzo della ventilazione”, il livello del lago ha toccato il suo punto più basso dal 4 ottobre 2018 ad oggi. Allora il Lario era sceso a meno 33,5 centimetri sotto lo zero idrometrico, ieri mattina è arrivato a meno 32,1 sotto lo zero idrometrico dopo che lunedì sera si era addirittura toccata la quota di meno 32,5. Ciò significa record negativo degli ultimi dodici mesi e, in termini numerici e statistici, un rotondo meno 75 centimetri sotto la media stagionale.

D’altronde da settembre a questa parte la situazione è andata di male in peggio, con il Lario che ha ceduto anche 7 centimetri al giorno. Una “ritirata” che si poteva notare ad occhio nudo e che ha portato in dote l’ennesima protesta da parte di sindaci ed amministratori, alla luce anche di quanto pubblicato da “La Provincia” dopo il consiglio di amministrazione del Consorzio dell’Adda, che regola in beata solitudine (e sovranità) il livello del lago.

Un’annotazione su tutte: il presidente facente funzioni Ettore Grecchi ha ribadito che ad oggi manca «la figura di presidente nominata dal ministero dell’Ambiente, nonostante i solleciti di nomina, situazione fin anche imbarazzante». Ciò significa, per dirla con l’ex sindaco di Cremia Guido Dell’Era «che a monte e a valle del Lario si guadagna e si fa business con l’acqua del lago, mentre i Comuni rivieraschi sono chiamati unicamente a pagare i danni, senza che nessuno faccia nulla per migliorare le cose».

Il picco negativo raggiunto tra lunedì e ieri rappresenta anche una sonora bocciatura per il “Patto del Lago di Como”, sottoscritto il 19 giugno 2018 a Villa Erba e che aveva definito quella del livello del lago come «la madre di tutte le battaglie per il territorio». Ieri grazie alla pioggia la situazione è un poco migliorata. Alle 19 il Lario era a meno 28,6 centimetri sotto lo zero idrometrico con l’afflusso (214,5 metri cubi al secondo) due volte e mezzo superiore al deflusso. La situazione resta comunque critica. La percentuale di riempimento del Lario resta pari al 5,3%. Sicuramente il livello tornerà a salire almeno sino a tutta la giornata odierna, anche perché l’ondata di maltempo ha colpito non solo il Comasco, ma anche la Valtellina e la Valchiavenna. Da venerdì a domenica sono poi annunciate altre piogge. Le stazioni del Centro Meteo Lombardo segnalavano ieri 34,8 millimetri di pioggia caduti su Como città, 36,8 millimetri in Centro lago e oltre 41 millimetri nella cintura cittadina.


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