Pini e Spada, accordo per la giunta
La sede della Comunità montana

Pini e Spada, accordo per la giunta

Comunità montana: L’esponente di Grosio, Lega, sarà presidente, mentre a Tirano (Pd), andrà l’assessore al Turismo. «Cambiamento necessario, l’ente deve assumere un ruolo nuovo per sostenere lo sviluppo di tutto il territorio».

Sarà convocata fra lunedì 28 e giovedì 31 dicembre l’assemblea della Comunità montana di Tirano durante la quale sarà eletta la nuova giunta esecutiva. Dopo le dimissioni della presidente, Annamaria Saligari, e la mozione di sfiducia presentata dai Comuni di Grosio, Tovo Sant’Agata, Mazzo, Sernio, Tirano, Bianzone e Villa di Tirano nei confronti della stessa, i giorni prima del Natale trascorreranno in attesa delle nuove cariche.

Il nome su cui convergono le voci come il nuovo papabile presidente è quello di Gianantonio Pini, militante della Lega, assessore del Comune di Grosio, consigliere provinciale di maggioranza e ormai ex assessore della giunta Saligari da cui è partito il ribaltone. Il vicepresidente, a rigor di logica, dovrebbe essere un rappresentante dei tre Comuni prima in minoranza – ovvero Tirano, Bianzone e Sernio – e, in questo caso, si parla del vicesindaco di Sernio, Severino Bongiolatti. Il quadro delle cariche – ovviamente stiamo facendo delle ipotesi in base alle indiscrezioni che circolano in questi ultimi giorni – si potrebbe completare con un rappresentante del Comune di Tirano – il sindaco Franco Spada stesso o qualcun altro che lui delegherà – al quale potrebbe essere affidato l’assessorato al Turismo.

E non potrebbe essere diversamente visto il ruolo centrale che Tirano, grazie al Trenino rosso, sta ricoprendo negli ultimi anni in questo settore. Peraltro Tirano torna ad avere un ruolo di primo piano nella maggioranza dell’ente comprensoriale: dal 2001 al 2004 assessore era stato Martino Della Vedova, mentre fino al 2009 lo era stato Guido Della Frattina. Con Pini nella giunta Saligari c’era anche il sindaco di Tovo, Corrado Canali, che potrebbe essere confermato come assessore. L’ultimo nome potrebbe venire da Villa di Tirano, il cui sindaco, Marziano Gagetti, attualmente ha ricoperto il ruolo di presidente dell’assemblea.

Sull’ipotesi che sia Pini il nuovo presidente, il diretto interessato si limita a dire: «Sarà l’assemblea a stabilirlo», mentre il sindaco di Tirano Spada fa un’analisi della situazione e degli sviluppi futuri. «Quanto accaduto in Cm è frutto di una crisi tutta interna alla maggioranza che governava l’ente - afferma -. Ricordo che la Comunità montana è un ente di secondo livello con rappresentanti i sindaci dei dodici Comuni del mandamento, eletti in liste civiche e non espressione di partiti. L’attuale periodo di ristrettezze impone una necessaria modifica del suo ruolo che deve essere più prossimo alle esigenze dei cittadini. Il superamento di un tradizionale modello di gestione dell’ente, maggior progettualità in chiave mandamentale anche in relazione alla possibilità di accedere a finanziamenti europei, maggior efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili sono alla base di una scelta che ha portato diversi sindaci, tra i quali io, a condividere un nuovo progetto di maggioranza per il governo dell’ente» .

Partenza, finalità, obiettivi di un nuovo governo dell’ente comunitario nato da accordi istituzionali tra diversi Comuni portano con sé comunque «la volontà di includere in tale progetto tutte le realtà comunali - conclude - nella necessaria condivisione di un percorso di cambiamento dell’ente che risulta sempre più necessario».


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