“Pile della legna”  La prima edizione  vinta dalla strega
La casa della magàda costruita da Silvano Marsetti che ha vinto il primo premio (Foto by Gianatti)

“Pile della legna”

La prima edizione

vinta dalla strega

AlbosaggiaPremiazione per il neonato concorso

riservato alle opere di fantasia realizzate in paese

Primo Silvano Marsetti con la casa della “magàda”

Tradizioni, miti e leggende alla ribalta ad Albosaggia. Come quella della magàda, la tipica figura della strega, a cui si è ispirato Silvano Marsetti, vincitore della prima edizione del concorso “Pile della legna”, uno dei tanti tasselli del festival della letteratura “Il paese delle storie”, che mercoledì ha vissuto la tappa conclusiva.

Una cerimonia di premiazione sull’affollata piazza del municipio - nel rispetto delle restrizioni anti-Covid -, condotta da Ornella Forza, presidente della Fondazione Albosaggia che insieme al Comune ha promosso la rassegna culturale e il concorso.

Alle spalle di Marsetti, “medaglia d’argento” a Doriano Fortini, pensionato, mentre al terzo posto si sono piazzati gli amici di Sant’Antonio, contrada a mille metri di quota abitata nel periodo estivo.

La prima edizione di tante senza dubbio, avendo il concorso raccolto un’adesione importante, con una quarantina di “opere d’arte” realizzate con ciocchi di legna in diverse zone del paese: dalle baite agli animali del bosco, dai balconi ad altre strutture.

«É stato difficilissimo per la giuria decidere la rosa dei vincitori, essendo le sculture molto artistiche - ha dato il benvenuto Forza, insieme al sindaco Graziano Murada e allo staff della Fondazione -. Ci auguriamo che anche il prossimo anno ci sia una risposta così forte».

In giuria, con Forza, hanno valutato Doriana Paganoni, assessore all’Istruzione e Cultura, Anna Gherardi del Gruppo del dialetto di Albosaggia, Edoardo Fusi, consigliere della Fondazione, Bruno Facetti, presidente dell’Avi (Associazione Valtellina intagliatori che ha sede a Chiuro) e Claudio Bormolini della Polisportiva Albosaggia. A testimonianza dell’interesse suscitato dal concorso, i voti della giuria popolare: sui social più di 3.000 i voti registrati.

«Dobbiamo rendere merito alle donne della Fondazione, alla loro fantasia, determinazione e caparbietà. Un concorso che valorizza la risorsa legno, le tradizioni, ma soprattutto che fa crescere lo spirito di comunità» le parole di Murada.

Ai primi tre classificati, in premio, un cesto di prodotti tipici locali. A Marsetti è stato anche consegnato il trofeo del concorso - «in prestito, perché il prossimo anno dovrà essere dato a chi si aggiudicherà il primo posto» ha ricordato Forza -, una scultura lignea di un leggio con un libro aperto, con inciso la scritta “Il paese delle storie”, creata da Mauro De Bernardi, che ha anche realizzato le ciotole in legno contenenti un pezzo di formaggio Casera, donato con l’attestato a tutti i partecipanti, composizioni confezionate da Elena Farina, che opera all’interno della Fondazione.

Il primo classificato

Ci ha impiegato una ventina di giorni per dare forma alla casa della magàda Marsetti, docente di Progettazione, costruzioni e impianti all’istituto De Simoni-Quadrio, dove insegna all’indirizzo Cat (ex-geometri).

«Ho lavorato circa quattro ore ogni pomeriggio. Perché la magàda? Perché rappresenta un pezzo di storia di Albosaggia, la tipica figura della strega del ’600. Ho voluto rispondere al tema del concorso interpretando lo spirito de “Il paese delle storie” riportando in vita questa antica leggenda». Chi la ricorda come una strega, chi invece come una sorta di “Bocca di rosa” alla De André. «Secondo i racconti della persona più anziana che soggiornava a Cà Berardi, si diceva che c’era questa donna, trasandata, ma comunque bella, che richiamava dei giovani, attirati dal profumo del divertimento» ha concluso Marsetti.


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