“Pick and place”, il robot porta la lode
Il robot “Pick and place” ideato da Federico Della Bosca

“Pick and place”, il robot porta la lode

Esami di maturità, Il massimo dei voti per Federico Della Bosca al Mattei: «Ci ho messo tutto me stesso». Cento per Gabriele Cerri, Federico Tognolini, Gioele De Pianto, Marco Saini all’itis e Giorgia Tassi al Donegani.

Si chiama “Pick and place” il robot da 100 e lode ideato da Federico Della Bosca, neodiplomato magna cum laude all’Itis Mattei, che in attesa di iniziare la facoltà di Ingegneria dell’automazione al Politecnico di Milano sta lavorando nell’azienda di famiglia.

È il primo - per ora - del Mattei a conquistarsi la lode all’esame di Stato. Ma degni di nota sono anche i 100 centesimi, che all’istituto tecnico industriale di Sondrio sono stati messi a segno da Gabriele Cerri, Federico Tognolini, Gioele De Pianto e da Marco Saini. Un voto, che quest’ultimo vuole dedicare «a Giulio Regeni e a Stefano Cucchi, le due persone che, vittime di tortura, sono state l’ispirazione principale della mia tesina» racconta Saini, neodiplomato della quinta A indirizzo Meccanica-meccatronica, compagno di classe di Della Bosca.

«Nonostante sia appena diventato perito - prosegue Saini -, ho deciso di cambiare completamente ambito e molto probabilmente mi iscriverò alla facoltà di Giurisprudenza», ma continuerà «a collaborare con Amnesty International, della quale faccio parte, per lottare contro la violazione dei diritti umani nel mondo». Della Bosca invece vorrebbe terminati gli studi universitari ampliare «l’azienda di famiglia, dove si costruiscono macchinari per l’industria farmaceutica e dove sto lavorando in questi mesi estivi, in attesa di iniziare al Politecnico».

Un triennio al top quello di Della Bosca: con 25 punti di credito, ha sostenuto ottimamente le prove scritte dell’Esame di Stato totalizzando 45 punti - il massimo -, coronando il voto con la lode: «Non me l’aspettavo, ma ho lavorato sodo in questi cinque anni. Mi sono presentato davanti alla commissione al colloquio con il mio Delta robot “Pick and place”, che ho costruito e ideato a scuola». Un progetto, che ha richiesto un approfondimento particolare «in informatica, materia non contemplata nel mio piano di studi. È un robot in grado di dividere le palline in base al colore, gialle e blu. Potrebbe anche essere utilizzato per altre mansioni in azienda - assicura -, ad esempio per smistare dei pacchi».

Ripensando all’esame appena sostenuto, Tognolini confessa che «non è stato facile, perché ovviamente l’impegno deve esserci sempre, ma mi sentivo preparato. Sono soddisfatto del mio 100, che dedico per una volta a me stesso, credo di meritarlo: ci ho messo tutto me stesso» spiega guardando al futuro. Anche per lui la scelta è caduta sul Politecnico, «mi iscriverò alla facoltà di Ingegneria aerospaziale».

Spostandosi al liceo scientifico Donegani 100 centesimi li ha meritati anche Giorgia Tassi, che ha frequentato la quinta B: «Nonostante tutti gli studenti, me compresa, vedano quest’esame come qualcosa di difficilissimo, alla fine è fattibile» l’opinione della neodiplomata. Per lei la prova più difficile «è stata il colloquio, perché mi emoziono facilmente e vado nel pallone». L’ha iniziato presentando una tesina «sulla cosmetica. Nulla di complicato o troppo scientifico. Semplicemente qualcosa che mi rappresenta e mi appassiona, per trasmettere alla commissione e soprattutto ai professori esterni un po’ della mia personalità».

Non ha ancora scelto come proseguire gli studi: «Da grande si vedrà: non ho un lavoro dei sogni, ma so che voglio fare qualcosa, che mi piaccia e mi dia soddisfazione».

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