Piano straordinario per ristrutturare i treni più vecchi
L’officina di Milano Fiorenza dove vengono fatti gli interventi di ammodernamento dei convogli

Piano straordinario per ristrutturare i treni più vecchi

Dopo le proteste di pendolari ed enti locali l’Ad di Trenord assicura: subito interventi su 176 vetture. Anche i convogli della Milano-Tirano e Colico-Chiavenna.

Per i nuovi treni ci vorranno almeno due anni, e si sapeva dallo scorso luglio. Ma intanto Trenord punta su un piano straordinario di revamping (ovvero una ristrutturazione generale) e ammodernamento dei convogli meno recenti che proseguirà fino al 2020.

Dopo tante richieste formulate da pendolari, sindacati ed enti locali, ieri l’ad Cinzia Farisè ha annunciato un programma dedicato alle carrozze di proprietà di Trenitalia e noleggiate a Trenord. Verranno installati nuovi sistemi di climatizzazione, saranno rifatti gli impianti elettrici, sostituiti porte e sedili e rinnovati gli interni, oltre alla livrea esterna. Il piano ha preso il via dal rinnovo delle carrozze più datate, diesel ed elettriche. Fra le 176 vetture ci sono i convogli denominati Ale582, quelli utilizzati sulla Colico-Chiavenna. A breve partiranno gli interventi delle flotte “media distanza”: tra le tratte coinvolte c’è anche la Milano-Tirano. Nella seconda metà del 2018 prenderà il via anche l’attività di radicale rinnovo e ammodernamento di 140 vetture media distanza.

«Stiamo compiendo ogni sforzo per migliorare il servizio offerto ogni giorno ai nostri 755mila clienti – afferma Cinzia Farisè, ad di Trenord. Per questo la nostra società è impegnata in investimenti senza precedenti per il rinnovo delle carrozze a nostra disposizione. Il nostro servizio è essenziale per la mobilità della Lombardia: colleghiamo 422 stazioni con circa 70mila corse al mese». Un’offerta capillare, che è cresciuta del 25% negli ultimi tre anni. «L’investimento per il rinnovo delle carrozze, possibile grazie alla buona salute economico-finanziaria conseguita dall’azienda negli ultimi tre anni, permetterà di sostenere la qualità del servizio in vista della consegna, a partire dalla seconda metà del 2020, dei 161 nuovi treni secondo il progetto predisposto da Trenord e interamente adottato nel luglio 2017 da Regione Lombardia. I nuovi treni si aggiungeranno ai 225 convogli di ultima generazione già appartenenti alla flotta di Trenord».

Un aspetto centrale è rappresentato dalla qualità degli interventi. Quelli eseguiti nel recente passato, infatti, non hanno lasciato completamente soddisfatti gli utenti e le proteste non sono mancate, ad esempio per le temperature che hanno caratterizzato le vetture. Trenord sottolinea che i lavori sono svolti da squadre specializzate e ci saranno appositi cantieri. Nel frattempo prosegue il piano di assunzioni e venerdì 13 aprile entreranno in servizio 14 nuovi capitreno. Saranno 80 entro giugno. I nuovi ingressi si aggiungono a 17 macchinisti in servizio da aprile; complessivamente saranno 80 i macchinisti assunti nel 2018. A novembre si sono svolti concorsi per la selezione di 240 nuovi profili: hanno partecipato 18mila candidati: le aule di formazione sono in corso dall’inizio del 2018. I percorsi di selezione proseguiranno anche nel 2018 e porteranno in media a 150 nuove assunzioni all’anno per i prossimi anni.


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