«Piano globale per strade più sicure»
Per la sicurezza stradale in Valtellina e Valchiavenna secondo l’Aci c’è bisogno di «una programmazione generale, di lungo termine»

«Piano globale per strade più sicure»

Secondo il presidente provinciale dell’Aci, Giovanni Trinca Colonel, è necessario guardare a tutto il sistema viabilistico. «Gli interventi sui singoli tratti, pur utili che siano, lasciano però “scoperte” tante situazioni problematiche»

Per la sicurezza stradale in Valtellina e Valchiavenna c’è bisogno di «una programmazione generale, di lungo termine» sugli investimenti, così come su manutenzione, segnaletica, limiti di velocità. Un «ragionamento complessivo» che investa tutto il sistema della viabilità, non più singole situazioni critiche.

Ne è convinto il presidente dell’Automobile club Sondrio Giovanni Trinca Colonel, che interviene così su un tema che sta molto a cuore all’Aci, la sicurezza, dopo la catena di incidenti mortali che nelle ultime settimane si sono verificati sul territorio provinciale. Gli ultimi dati contenuti nel report Aci-Istat presentato l’anno scorso mostravano per Valtellina e Valchiavenna un calo superiore alla media nazionale sul numero di incidenti e vittime, ma illustrando i dati l’Automobile club aveva evidenziato la necessità di tenere alta l’attenzione sul tema e di mettere in campo interventi di adeguamento delle infrastrutture, visti i crescenti volumi di traffico. E la questione è sempre cruciale.

«Gli ultimi casi di incidenti mortali, a quanto si è appreso, sembrano dovuti a cause fortuite - sottolinea il presidente dell’Aci -, ma le cause fortuite possono creare effetti meno gravi se le infrastrutture sono adeguate. Pensiamo al nuovo tratto di statale fra Colico e Cosio, ad esempio. Qui si viaggia a velocità medie più elevate della vecchia strada e con volumi di traffico spesso intensi, ma i tassi di incidentalità sono inferiori ad altri tratti della statale». Con i lavori per la tangenziale di Morbegno ormai vicini al traguardo - rinvii a parte - e i progetti per Tirano verranno risolte alcune situazioni, rimarca ancora il presidente dell’Aci, ma a suo avviso per il territorio della provincia di Sondrio è tempo di fare un passo in più, con un orizzonte più ampio.

«C’è bisogno di una programmazione complessiva, anche di lungo termine - afferma Trinca Colonel -, studiando un piano generale, non più interventi sui singoli tratti che sono utili, attenzione, ma lasciano “scoperte” tante situazioni problematiche. Ragioniamo su un discorso complessivo, poi andiamo a cercare i finanziamenti che servono». L’obiettivo dev’essere aumentare la sicurezza, ma ci sono riflessi importanti anche in termini di sviluppo del territorio, rimarca ancora il presidente provinciale dell’Aci: «Se vogliamo far crescere il turismo e magari ospitare manifestazioni di alto livello, come pensiamo di fare arrivare qui la gente?», osserva Trinca Colonel, facendo un riferimento nemmeno troppo velato alla candidatura per le Olimpiadi di cui tanto si è parlato in queste settimane. E la stessa impostazione basata su una visione generale andrebbe applicata anche ad altri aspetti, secondo il numero uno dell’Aci sondriese: «Pensiamo alla manutenzione e alla segnaletica - conclude -, ma anche ai limiti di velocità, che andrebbero fissati in modo ragionevole e poi fatti rispettare».


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