Piano delle periferie a Sondrio. Ecco il nuovo patto: riparte il percorso
Il rendering dei progetti lungo il Mallero del bando periferie

Piano delle periferie a Sondrio. Ecco il nuovo patto: riparte il percorso

Tutto pronto per la firma della convenzione che sancisce il finanziamento di quasi 12 milioni di euro. Il sindaco Scaramellini: «Non grandi differenze rispetto al passato».

Tutto è pronto per le firme e palazzo Pretorio si prepara a riavviare il percorso per attuare i progetti sul bando periferie avviato dall’amministrazione Molteni. Nei giorni scorsi infatti la giunta comunale ha approvato la nuova convenzione che verrà sottoscritta con lo Stato per il finanziamento delle opere - totale, oltre 11 milioni di euro – e nel frattempo gli uffici stanno mettendo a punto un cronoprogramma di massima per organizzare il lavoro sui vari interventi. «Sul fronte della convenzione siamo tranquilli, nella sostanza non vi sono grandi differenze con l’intesa precedente (quella sottoscritta dal sindaco Alcide Molteni, ndr) - spiega il primo cittadino Marco Scaramellini -, attraverso Anci chiederemo soltanto un chiarimento sulle modalità di alcuni passaggi di rendicontazione».

Con la delibera approvata nei giorni scorsi la giunta ha dato mandato al sindaco per la firma della convenzione, poi i tempi per passare alla fase operativa dipenderanno principalmente da un elemento: «Una volta sottoscritto il documento, per l’operatività serve la verifica da parte della Corte dei conti – ricorda ancora Scaramellini -, che per la precedente convenzione aveva richiesto circa tre mesi. Magari questa volta i tempi saranno più brevi, ma in ogni caso stiamo già lavorando insieme agli uffici per farci trovare pronti, perché una volta ottenuto il parere positivo della Corte potremo avviare gli appalti, visto che i progetti dei vari interventi sono stati tutti già approvati a suo tempo».

In attesa del via libera da Roma, dunque, l’ufficio tecnico e i servizi finanziari stanno preparando «un programma di massima per l’attuazione dei lavori», spiega il sindaco: «Si tratta di un intervento straordinario, che andrà portato avanti insieme alle normali attività dell’ufficio tecnico - sottolinea Scaramellini -, quindi dovremo gestire con attenzione i carichi di lavoro, anche perché per ciascuna opera sono previste attività di monitoraggio e rendicontazione molto dettagliate».

Prossimamente all’ufficio tecnico arriverà una persona in più, assunta a tempo determinato proprio per seguire l’attuazione degli interventi del piano “La Piastra, sicurezza e qualità della vita nel verde”, ma nei prossimi mesi - ricorda il primo cittadino - l’organico di palazzo Pretorio vedrà diverse uscite, con pensionamenti anche attraverso la “quota 100”.

E l’elenco degli interventi da attuare è ampio. Sul fronte delle infrastrutture il piano prevede infatti il rifacimento di marciapiedi e pista ciclabile in via Giuliani, la sistemazione dei vialetti nelle aree verdi della Piastra, la bonifica dell’ex discarica di inerti, la ristrutturazione della scuola di via Gianoli, la creazione di un posteggio e di un orto-giardino in via del Cugnolo, il rifacimento dell’illuminazione pubblica nel quartiere e l’installazione di nuove telecamere della videosorveglianza, la copertura con la rete wi-fi dell’area della Piastra, un nuovo ponte ciclopedonale verso il parco Bartesaghi e una passerella a sbalzo sul Mallero lungo via Torelli, oltre ai lavori già avviati per la riqualificazione di via Maffei e l’allestimento di un giardino pubblico in via del Cugnolo.


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