Pericolo cinghiali: abbandona la moto e scappa a Piantedo
I danni da cinghiali sono evidenti in molti paesi della Valtellina e hanno un tratto comune, la tabula rasa

Pericolo cinghiali: abbandona la moto e scappa a Piantedo

Un residente sulla sua moto da trial a Masuncel si è imbattuto in quattro adulti e quindici cuccioli. Il Comune ha raccolto le segnalazioni e ha ottenuto un incontro in Provincia per un confronto.

Danni a prati e boschi ma anche incontri ravvicinati e qualche rischio per le persone a causa dei cinghiali. Dopo che la specie ha ormai invaso da anni la zona di Ardenno e Buglio in Monte e i problemi causati a Delebio, adesso anche Piantedo vive l’emergenza dovuta alla presenza, del tutto innaturale, dei cinghiali. Una proliferazione favorita dall’assenza di competitori sul fronte del cibo e di predatori in grado di calmierare la crescita della popolazione.

L’ultimo episodio, che ha portato a una segnalazione del problema ai cacciatori della zona, abilitati all’abbattimento di questi animali come previsto dalla Provincia per la tutela delle colture e il tentativo di eradicare questa specie non autoctona, è dello scorso fine settimana.

«La zona è quella a monte della chiesa di Verdione, sopra Piantedo. In località Masuncel parte un sentiero che sale ripido - racconta l’abitante di Piantedo che ha vissuto l’esperienza -. Stavo percorrendo il sentiero in discesa con il trial quando ho visto avvicinarsi i cinghiali. In tutto erano quattro adulti con una quindicina di piccoli al seguito, che potevano avere circa 2 mesi. Non avevo possibilità di tornare indietro, né di evitarli proseguendo per la mia strada, quindi ho lasciato cadere la moto e mi sono allontanato cercando riparo nel bosco. Conosco la pericolosità di alcuni animali selvatici soprattutto in presenza di cuccioli e ho temuto che potessero attaccare sentendosi minacciati».

«La strada agro-silvo-pastorale che sale sopra Piantedo è abbastanza frequentata - spiega l’uomo che nei giorni scorsi è incorso nel branco di animali lungo un sentiero - e quanto è successo a me potrebbe accadere ad altri, penso ad esempio alle famiglie che passeggiano a volte anche con i cani, quindi con un ulteriore motivo di pericolo per eventuali attacchi. Il problema in questa zona è abbastanza recente e forse un intervento repentino e incisivo potrebbe ancora salvare l’area dall’invasione dei cinghiali».

Anche per questo si è attivato il comune di Piantedo che ha raccolto le segnalazioni per un primo monitoraggio della situazione e ha già ottenuto un incontro in Provincia per trattare il problema e cercare una soluzione a tutela di prati, boschi e anche della sicurezza di chi frequenta queste zone di versante.


© RIPRODUZIONE RISERVATA