Pericoli sulla strada della Valmalenco: avviso ai proprietari
Un bosco sempre più “minaccioso” lungo la provinciale che porta in Valmalenco

Pericoli sulla strada della Valmalenco: avviso ai proprietari

Boschi privati, pulizia e manutenzione da completare. In caso di interventi insufficienti il Comune di Sondrio si muoverà con la Provincia per sistemare il versante.

Nei prossimi giorni partirà un avviso ai proprietari dei boschi perché completino pulizia e manutenzione, se non sarà sufficiente il Comune è pronto a intervenire insieme alla Provincia per sistemare il versante sopra la strada, magari trovando un accordo con le imprese per azzerare (o quasi) i costi dell’operazione. Così l’assessore ai Lavori pubblici Andrea Massera ha fatto il punto - venerdì sera in consiglio comunale - sugli interventi ancora da effettuare lungo la strada della Valmalenco, rispondendo all’interrogazione con cui Francesco Bettinelli, di Sondrio democratica, segnalava la situazione preoccupante del bosco nel tratto fra Mossini e Valdone, dove nell’autunno scorso il maltempo aveva provocato uno smottamento in cui erano rimaste coinvolte anche delle auto, per fortuna senza conseguenze per le persone. Massera ha confermato che per il Comune gli interventi eseguiti nei giorni subito dopo l’emergenza «non sono definitivi» e ha assicurato che l’amministrazione sta seguendo la situazione fin dall’inizio.

«Dove la competenza è nostra, ci siamo attivati immediatamente dopo la tempesta Vaia – ha rimarcato -, ad esempio sistemando la strada fra Mossini e Arquino. Nel caso del tratto fra Mossini e Valdone, parliamo di boschi privati con una proprietà frammentata, in una zona in cui la competenza forestale è della Provincia e in cui non possiamo chiedere l’intervento della Comunità montana. In questi mesi abbiamo avuto diversi contatti con la Provincia, che ai primi di aprile ci ha comunicato di non avere personale e risorse, in questo momento, per le ulteriori sistemazioni da eseguire nel bosco».

A questo punto il Comune ha deciso di procedere direttamente, visto che i terreni interessati sono sul territorio di Sondrio. «A novembre è stata emessa un’ordinanza che richiedeva la pulizia dei boschi e il taglio delle piante pericolanti – ha ricordato Massera -, quindi nei prossimi giorni la richiameremo con un avviso pubblico rivolto ai proprietari, dando un termine di 30 giorni per i lavori. Se i privati non provvederanno, siamo pronti ad intervenire direttamente». Nel frattempo il Comune sta cercando soluzioni per ridurre l’eventuale spesa per l’operazione: «Di concerto con la Provincia ci stiamo muovendo per individuare una o più imprese boschive che eseguano il lavoro trattenendo il legname a ristoro dei costi - ha spiegato l’assessore -, così da ripagare l’intervento, in parte o magari completamente. Dai contatti con la Provincia siamo fiduciosi di avere una compartecipazione sugli eventuali costi».

Nell’interrogazione Bettinelli segnalava anche la situazione di alcuni cavi telefonici lungo la strada, altro punto su cui Massera ha garantito l’attenzione del Comune: «Abbiamo sollecitato Tim a intervenire – ha spiegato –, l’azienda intende interrare i cavi e ha già chiesto le autorizzazioni, quindi siamo fiduciosi che l’operazione venga fatta, per risolvere definitivamente il problema».

Bettinelli si è detto soddisfatto della risposta «per la responsabilità che si sta assumendo il Comune», sottolineando allo stesso tempo «la mancanza di assunzione di responsabilità da parte di altri enti» e l’importanza di una sensibilizzazione nei confronti dei cittadini.


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