«Pensateci e dite “sì”». Missione in Mozambico, l’appello del vescovo
Il vescovo Oscar Cantoni ha rivolto un invito a guardare alla nuova realtà missionaria (Foto by archivio)

«Pensateci e dite “sì”». Missione in Mozambico, l’appello del vescovo

Destinatari i don della Diocesi tra i 35 e i 45 anni. Si tratterebbe di un’esperienza di tre anni, rinnovabili. Monsignor Cantoni: «La fede si rafforza donandola».

La Diocesi di Como desidera aprire una nuova missione in Mozambico. L’intenzione è già nota dall’estate dello scorso anno, quando l’allora direttore dell’Ufficio missionario diocesano e vicario episcopale per la pastorale, don Fabio Fornera, aveva fatto visita a quattro diocesi africane accompagnato dal vicario episcopale per la provincia di Sondrio, don Corrado Necchi, e dalla vergine consacrata berbennese Brunetta Cincera. Dopo l’incontro con le Chiese di Moroto in Uganda, Pala e Lai in Ciad e Nacala in Mozambico, la scelta è ricaduta su quest’ultima realtà.

Ora, tornato da due settimane dalla visita pastorale alla Diocesi di Carabayllo, nella periferia nord di Lima, in Perù, dove ha incontrato i missionari fidei donum don Roberto Seregni, don Ivan Manzoni e don Savio Castelli, il vescovo Oscar Cantoni ha rivolto un invito a guardare alla nuova realtà missionaria. E, di fatto, ha rivolto un vero e proprio invito ai preti della Diocesi tra i 35 e i 45 anni perché si mettano in un «sano discernimento personale» e valutino la possibilità di partire come missionari fidei donum per il Mozambico.

Lo riporta Il Settimanale della Diocesi, riferendo dell’assemblea annuale del clero che si è tenuta lo scorso martedì 4 settembre a Morbegno. In quell’occasione, monsignor Cantoni ha raccontato della sua recente esperienza in Perù e ha rimarcato che la fede si rafforza donandola. «Io vorrei che questi preti - ha affermato il Vescovo - si mettessero in un sano discernimento personale: cosa vi impedisce di dare la vostra disponibilità per un’esperienza “ad gentes?”». Monsignor Cantoni ha quindi spiegato che si tratterebbe di un’esperienza limitata nel tempo, generalmente per mandati di tre anni rinnovabili, come avviene sempre per i preti fidei donum.

«Esiste il detto “armiamoci e partite” - ha proseguito monsignor Cantoni -, ma noi vorremmo convertire questo detto: dunque armiamoci, prendiamo coscienza della nostra missionarietà, dei bisogni grandi della nostra Chiesa».

In un’ottica di progettualità e di condivisione con la Diocesi, in uno stile sinodale caro al vescovo Oscar, questi ha chiesto alle persone interessate di pensare seriamente alla possibilità dell’esperienza missionaria, pregando, consultandosi e facendo direttamente riferimento a lui per dare una risposta entro Natale. «Questa esperienza - ha poi precisato - non è solo per i sacerdoti, ma anche per coppie di laici e consacrati insieme, all’interno di equipe missionarie. Prendete in considerazione questa proposta con serietà, perché se non partiamo da qualcuno resta tutto vago. Questo è il momento in cui pensarci ed aderire, noi preghiamo insieme perché lo Spirito Santo suggerisca, tolga il timore e doni coraggio e forza per arrivare a questo “sì”».

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