Pedesina non è il Comune più piccolo  «Ora rilanciamo l’economia»
Pedesina cerca di risalire la china attirando nuovi residenti

Pedesina non è il Comune più piccolo

«Ora rilanciamo l’economia»

Perso il primato: con 42 residenti si allontana da Monterone e Moncenisio

Il sindaco Maxenti soddisfatto: «La nascita di bambini è un ottimo inizio»

Comuni più piccoli d’Italia, mentre Morterone, piccolo paese lecchese riconquista in questi giorni gli onori della cronaca, celebrato con i suoi 34 abitanti come centro nazionale meno popoloso e da Moncenisio, Piemonte gli si contende il primato, «Moncenisio, abitanti 30 al 1.1.2017» a Pedesina, suo il primato nel 2012, si saluta un piccolo “boom demografico”. La ricetta, nuovi nati e ex residenti che riabitano le seconde case.

Il piccolo centro della Bassa Valle conta oggi 42 abitanti, la “disputa” per chi è all’ultimo posto tra i comuni meno popolati” non gli compete più. «Proprio così - commenta il sindaco di Pedesina Valentino Maxenti - abbiamo “preso il largo”, si sono create nuove famiglie, sono nati bambini». Pedesina era scesa a dimensioni da vero “paese Lilliput”, poi nel 2006 dopo anni di non natalità era arrivata “Denise”, famiglia Ruffoni e a seguire altri quattro pargoli. Oggi il paese è in ripresa.

«Da zero a quattro anni abbiamo 4 piccoli pedesinesi - ha precisato il primo cittadino - complessivamente i minori qui sono cinque e ormai la più grande dei nuovi nati ha circa dieci anni». Alla ripresa nella natalità è seguito un riavvicinarsi alle case di origine di ex residenti. «Sono rientrati anche alcuni pensionati, c’era chi aveva la casa libera per gran parte dell’anno e - spiega - ha deciso di usarla e viverci anziché affrontare costi di affitto alti in fondovalle, a Morbegno o in altre città. Del resto - aggiunge il sindaco - qui le case ci sono e tenerle chiuse è una passività per i proprietari e anche per la comunità, consideriamo che in estate la popolazione sale a oltre 250 abitanti, le case sono tante, sono il nostro potenziale turistico, una possibile leva per la nostra economia». Quindi, “venite ad abitare a Pedesina”. «Ma certo, non siamo un “comune fantasma”, siamo a un quarto d’ora di auto da Morbegno, a 20 minuti di autobus. Da lì in 5 minuti imbocchi la superstrada e in un’ora sei a Monza. Poi magari andando a Milano resti imbottigliato e impieghi un’altra ora per superare dieci chilometri. L’invito a considerare Pedesina come una opportunità residenziale per chi sta in Bassa Valle è quasi logico. Per non parlare del clima - aggiunge Maxenti - la località è stata riconosciuta come zona climatica negli anni 90, è soliva d’inverno, rispetto alle ombre della Bassa Valle, un po’ più fresca d’estate».

Quali i limiti per il paese. «Non abbiamo strutture ricettive, niente alberghi - precisa il sindaco - è questo è un problema che davvero vorrei venisse superato. Ormai il turismo è diventato “mordi e fuggi”, si gira tanto e il turista di passaggio può arrivare. E se ci fosse un B&b o un albergo diffuso potrebbe sostare. E anche in questo senso le vecchie case potrebbero essere viste come spazi d’impresa. Qui non c’è bisogno di costruire edifici impattanti, gli stabili ci sono, possono essere presi in considerazione dalla nuova imprenditoria ricettiva. Abbiamo evitato di scomparire, magari riusciremo anche a riavere una economia».


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