Giovedì 09 Ottobre 2014

Paura per l’incolumità
di Emanuele: trasferito

Emanuele Casula scortato dalla Polizia penitenziaria

Emanuele Casula è stato trasferito a Monza. Troppo poco sicuro il carcere di Sondrio per un indagato accusato dell’omicidio di una ragazza e del tentato omicidio di un disabile. Reati che il codice non scritto dei detenuti qualifica come inaccettabili. E nell’applicare le loro sanzioni i carcerati non tengono in gran conto i principi del garantismo e della presunzione di innocenza.

Le persone che lo hanno incontrato lo descrivono come irrequieto e insofferente nei confronti della vita carceraria. Ma a tutti continua a ripetere la stessa storia: «Non ho ucciso io Veronica e non sono stato io a colpire Gianmario Lucchini. Il loro sangue sui miei vestiti? Non capisco proprio come possa esserci finito». E alla notizia del trasferimento a Monza ha reagito quasi con sollievo. «A Monza? In isolamento? Meglio, almeno lì nessuno potrà ammazzarmi» ha commentato insistendo sulle paure e sul senso di persecuzione che lo tormentano da giorni.

Leggi l’approfondimento sull’edizione de La Provincia di Sondrio in edicola il 10 ottobre

© riproduzione riservata