Paura a Morbegno, figlio in preda all’alcol  distrugge abitazione
La marijuana sequestrata

Paura a Morbegno, figlio in preda all’alcol

distrugge abitazione

Nel frattempo un presunto pusher è stato scoperto da due carabinieri fuori servizio impegnati nel footing.

Erano fuori servizio e si stavano facendo una tranquilla corsetta sul sentiero Valtellina. Quando hanno sentito l’odore del fumo di marijuana hanno però deciso di intervenire e per l’uomo che si stava fumando una canna è arrivata la denuncia per possesso ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Tutto è successo martedì mattina quando i due militari hanno incrociato l’uomo che, portando a passeggio i suoi cani, fumava uno spinello. I due, investiti da una zaffata del tipico odore di marijuana, hanno bloccato il soggetto e richiesto il supporto della pattuglia.

Gli accertamenti hanno permesso di stabilire che si trattava di un tiranese di 44 anni residente a Sesto San Giovanni, arrivato a Sondrio in visita alla mamma e sottoposto a perquisizione personale e domiciliare. Nell’appartamento della mamma i militari hanno trovato alcuni grammi di marijuana e materiale atto al confezionamento; mentre nell’appartamento milanese, i carabinieri di Sesto San Giovanni, hanno trovato un po’ di hashish e marijuana, due piante verdi, in vaso, di marijuana, un bilancino di precisione e della sostanza vegetale essiccata presumibilmente usata per il taglio.L’uomo è stato quindi denunciato.

Nella notte, invece, la centrale operativa dei Carabinieri ha ricevuto la richiesta di intervento da parte di un padre che, ormai in strada, assisteva senza poter reagire alle escandescenze del figlio barricato in casa.

Sul posto sono state inviate due pattuglie di carabinieri che hanno identificato il già conosciuto morbegnese di 33 anni che, in forte stato di agitazione dovuto all’abuso di alcol, stava letteralmente distruggendo la casa, lanciando mobili e suppellettili dalla finestra. Inutile gridargli di tranquillizzarsi: per tutta risposta i militari sono stati minacciati sia a parole sia con grossi coltelli da cucina; solo l’intervento di mediazione del comandante della stazione di Morbegno è riuscito a tranquillizzare l’uomo e a farlo scendere in strada dove, sanguinante per le ferite che lui stesso si era procurato, si è consegnato ai Carabinieri e ai medici.

Dalla successiva vista medica all’ospedale di Sondrio è risultato affetto da stato di agitazione in abuso alcolico continuo e gli è stata riscontrata una ferita alle dita di una mano con lesione tendini flessori giudicata guaribile in 10 giorni. L’appartamento è risultato praticamente distrutto, oltre che imbrattato di sangue.

I carabinieri di Morbegno hanno dovuto arrestare l’uomo per resistenza a pubblico ufficiale e getto di cose pericolose aggravato. La mattina dopo l’indagato è stato portato al carcere di Sondrio.


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