Passaggio a livello di San Giacomo  «Non vogliamo un altro caso Annone»
Il passaggio a livello di San Giacomo

Passaggio a livello di San Giacomo

«Non vogliamo un altro caso Annone»

Il comitato civico ha inviato una richiesta di incontro al prefetto di Sondrio. «Non possiamo permettere che non si intervenga per la messa in sicurezza dell’incrocio».

Il comitato per la messa in sicurezza del passaggio a livello di San Giacomo di Teglio, presieduto da Lucia Codurelli, vuole evitare che l’incrocio in questione si trasformi in un altro cavalcavia di Annone, ovvero che non si faccia nulla nonostante la situazione di evidente pericolo con un palleggio di responsabilità e competenze fra gli enti e nel frattempo succeda qualcosa di grave. E per questo motivo chiede un incontro urgente con il prefetto di Sondrio, Giuseppe Mario Scalia.

A fare scattare l’allarme degli autori della petizione per “la messa in sicurezza dell’incrocio con la statale 38 e vie per Teglio, Castello dell’Acqua e Carona all’altezza del ponte sull’Adda, per l’attraversamento del passaggio a livello”, che ha raccolto 1145 firme, è la preoccupazione per l’esito del sopralluogo avvenuto la scorsa settimana, in particolare per la posizione tenuta dal rappresentante dell’Anas.

Il comitato sottolinea quanto già contenuto nella petizione, ovvero la pericolosità dell’incrocio per chi lo attraversa e che induce anche a compiere violazioni del codice stradale. «In caso di incidenti all’incrocio - spiegano i responsabili della richiesta -, il comitato a nome di tutti i firmatari della petizione, non permetterà il rimpallo di responsabilità come purtroppo l’attualità di questi giorni ci ha insegnato».

La denuncia del comitato giunge come un fulmine a ciel sereno perché dopo gli incontri fra le parti - Anas, Ferrovia e le amministrazioni di Teglio e di Castello dell’Acqua -, sembrava regnare la sintonia e i sindaci Elio Moretti (Teglio) e Andrea Pellerano (Castello dell’Acqua) avevano espresso fiducia e ottimismo verso la possibilità di risolvere quanto prima la questione della messa in sicurezza. Si era pensato, in particolare, a una soluzione tampone, con la posa di semafori sincronizzati in maniera da ordinare il traffico all’incrocio del passaggio a livello, attualmente piuttosto congestionato.

Agli incontri fra le parti non avevano però potuto partecipare i rappresentanti del comitato perché i delegati di Anas e Ferrovia non erano stati autorizzati a interloquire con loro. Da quando è stato fondato questa estate dopo l’assemblea pubblica tenutasi a San Giacomo, il comitato ha sempre detto che avrebbe vigilato sulla questione fino a quando non si sarebbe risolta in maniera definitiva.

A questo punto, vedendo una preoccupante situazione di impasse, il comitato ha deciso di investire della questione il prefetto di Sondrio. «Non vogliamo - le ragioni della scelta - che la vicenda del passaggio a livello diventi infinita e si perda negli intricati passaggi della burocrazia come in un labirinto». L’attenzione, dunque, non si abbassa e la speranza del comitato è che proprio l’incontro con il prefetto possa servire a dare una svolta alla situazione di stallo.


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