Passaggi a livello, firmato l’accordo per la chiusura
Aggiornato con i nuovi interventi il protocollo d’intesa per la chiusura dei passaggi a livello

Passaggi a livello, firmato l’accordo per la chiusura

Provincia di Sondrio ed Rfi hanno siglato la convenzione quadro, ai Comuni le singole intese. Della Bitta: «Concludiamo un lavoro lungo e difficile».

«Il compimento - felice - di un percorso lungo e complicato». Racconta così il presidente della Provincia Luca Della Bitta l’accordo con Rfi per la soppressione di sette passaggi a livello sulla linea ferroviaria Milano-Tirano (due tra Colico e Sondrio e cinque tra Sondrio e Tirano). La convenzione quadro è stata siglata da Palazzo Muzio nei giorni scorsi ed ora toccherà ai singoli Comuni interessati - Colorina, Forcola, Berbenno e Villa di Tirano - sottoscrivere con Rete ferroviaria italiana gli accordi attuativi di dettaglio, quelli cioè che dovranno disciplinare la copertura finanziaria, la realizzazione, la proprietà e la manutenzione delle opere sostitutive dei passaggi a livello via via chiusi.

L’accordo firmato mette mano, rivedendo i destinatari ma salvaguardando le risorse impegnate per le opere sostitutive, al protocollo d’intesa verbale del settembre 2011 che coinvolgeva oltre alla Provincia a Rfi, i Comuni di Sondrio, Poggiridenti e Montagna. Un aggiornamento necessario per l’impossibilità di far fede ad alcuni degli impegni presi.

Secondo quell’intesa palazzo Muzio avrebbe dovuto effettuare il coordinamento dell’attività amministrativa e a portare a termine il progetto preliminare dell’intervento di realizzazione della strada di collegamento per l’eliminazione di 4 passaggi a livello: uno a Montagna e tre a Poggiridenti; il Comune di Sondrio, dal canto suo, doveva sopprimere tre passaggi a livello sulle vie Lungo Mallero Diaz, Lungo Mallero Cadorna e Nani e Montagna e Poggiridenti adottare la conformità urbanistica per la realizzazione delle opere nel proprio territorio, mentre Rfi garantiva il contributo fisso, invariabile e omnicomprensivo, dell’importo massimo di 250mila euro per ogni passaggio a livello eliminato.

Rispetto a quell’accordo, se Sondrio ha proceduto con i suoi impegni (il cantiere per la realizzazione del sottopassaggio di via Nani è stato aperto proprio all’inizio di questa settimana), per quanto riguarda Montagna e Poggiridenti, la Provincia non ha potuto realizzare la strada di collegamento sostitutiva alla chiusura delle sbarre a causa di un’interferenza coi lavori di protezione idraulica per la messa in sicurezza delle aree urbanizzate di Poggiridenti, e dunque ha congelato i progetti.

Non le risorse già messe a disposizione sul protocollo d’intesa verbale per le opere sostitutive, però. E dunque, il milione di euro previsto per la strada di servizio a quei quattro passaggi a livello sarà destinato alla realizzazione delle opere sostitutive di altri punti individuati dal tavolo tecnico nominato dalla Prefettura come critici: Colorina, Forcola, Berbenno e Villa di Tirano, comune quest’ultimo dove le chiusure saranno quattro. Saranno loro a beneficiare delle risorse economiche. Rfi conferma l’impegno ad erogare un contributo fisso massimo di 250mila euro per ogni passaggio a livello soppresso, oltre agli oneri per la concessione di interruzione del servizio.

Congelati per questioni tecniche i progetti di Poggiridenti e Montagna, resta l’impegno delle parti a riattivare un confronto sulla loro fattibilità, quando ne sussisteranno le condizioni.


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