Pascolo unico per tutte le capre  «Così meno costi e più formaggio»
Quarantadue allevatori presenti con oltre 400 capi e per la prima volta c’è chi è arrivato da fuori

Pascolo unico per tutte le capre

«Così meno costi e più formaggio»

Per gli allevatori del settore ovocaprino della Valchiavenna è necessario tornare all’antico: «Fino agli anni ’60 la gestione era comunitaria e il comparto funzionava alla grande»

Un unico alpeggio dove riunire pecore e, soprattutto, capre. Questa l’idea che circola tra gli allevatori del settore ovocaprino della Valchiavenna, riuniti ieri per la fiera di primavera organizzata dall’Apoc della valle del Mera. L’obiettivo trovare una località, e soprattutto qualcuno, in grado di tenere le piccole proprietà dei molti allevatori della zona nel periodo compreso tra giugno e settembre, evitando la dispersione sul territorio e rendendo il loro controllo più semplice come più semplice sarà la produzione dei derivati. Formaggio in testa, ovviamente.

Gli allevatori del settore ovocaprino in Valchiavenna sono un centinaio. Solo quattro, però, hanno un’azienda vera e propria. In qualche caso un ramo d’azienda affiancato ad altre attività del settore agricolo o dell’allevamento. Tutti gli altri hanno un numero limitato di capi e si limitano a tenerli per passione o per tradizione famigliare. Numeri ristretti, quindi, nonostante la vivacità di un settore che, anche per il grande impatto mediatico determinato dal presidio del violino di capra di Slow Food.

La classifica

La giornata di ieri oltre a tante discussioni attorno al settore ha visto anche la proclamazione dei migliori capi esposti. Il titolo di re della mostra è andato a Mirko Buzzetti, quello di regina a Pia Carmen Martinelli. Miglior mammella assoluta a Roberto Pedrini. Per la Verzasca fino a tre anni sul podio ancora Mirko Buzzetti tra i becchi e Claudio Grassi tra le capre. Premio alle migliori mammelle a Michele Della Bella. Per la Verzasca oltre i tre anni premio solo alle capre con affermazione di Diego Nonini e premio alle migliori mammelle ancora a Michele Della Bella. Per le Meticce affermazione di Roberto Pedrini in tutte le categorie. Per le Saanen affermazione di Giacomo Pighetti tra i becchi, di Roberto Pedrini tra le capre e ancora di Giacomo Pighetti per le migliori mammelle. Nelle camosciate premio solo per le capre e migliori mammelle. Entrambi a Roberto Pedrini. Frise di un anno. Vittoria per Martino Tavasci nei becchi e di Quaini Elena per le capre. Cristian Cecini si è aggiudicato il premio per le migliori mammelle. Lucchinetti Renato si è aggiudicato il premio per il miglior becco della categoria Frisa 2 anni. Miglior capra e miglior mammella per Cristian Cecini. Per le Frise di tre anni affermazioni di Alex Gurini, Pia Carmen Martinelli e Ezio Del Bondio. Per le Frise oltre i 4 anni vittoria di Pia Carmen Martinelli tra le capre e di Franco Del Bondio per la miglior mammella. Premiazione ai gruppi per le pecore. A spuntarla è stato quello di Roberto Pedrini.


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