Paris sul podio a Santa Caterina Valfurva

Paris sul podio a Santa Caterina Valfurva

Una regolarita’ impressionante che lo ha catapultato addirittura al 3/o posto della classifica generale di cdm con 405 punti, al 2/o della discesa con 220 ed al terzo del supergigante con 185

Dominik Paris viaggia come un missile e a Santa Caterina Valfurva, con il tempo di 1.32.63, è arrivato 3/o nella discesa di cdm sulla pista intitolata alla campionessa Deborah Compagnoni. Per lui è il quarto podio stagionale, il terzo in serie dopo i due della val Gardena di una settimana fa.

Ha vinto, primo successo in carriera, lo statunitense Travis Ganong in 1.32.42 davanti al campione olimpico austriaco Matthias Mayer in 1.32.51.

Paris - sudtirolese di 186 cm per 100 kg, classe 1989 - in 7 gare veloci disputate in questa stagione non e’ mai andato piu’ la’ del 5/o posto. Una regolarita’ impressionante che lo ha catapultato addirittura al 3/o posto della classifica generale di cdm con 405 punti, al 2/o della discesa con 220 ed al terzo del supergigante con 185. Dopo i quattro podi, a Dominik manca ancora la prima vittoria di questa annata di gare dopo quelle ottenute due stagioni fa a Bormio ed a Kitzbuehel.

La gara di Santa Caterina - subentrata alla vicinissima Bormio dove i gestori di impianti hanno preferito riservare la famosa pista Stelvio ai turisti di Natale - ha poi portato un 11° posto a Peter Fill (Ita) +1”05. Gli altri azzurri: 18. Christof Innerhofer (Ita) +1”38 23. Matteo Marsaglia (Ita) +1”64 28. Werner Heel (Ita) +1”76 32. Silvano Varettoni (Ita) +1”84 40. Mattia Casse (Ita) +2”15 48. Emanuele Buzzi (Ita) +2”91.

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Si e’ gareggiato a 11/gradi sotto zero e cielo coperto su un tracciato accorciato di tutta la parte alta a causa di vento in quota. E’ stato un taglio che non e’ piaciuto proprio a Innerhofer perche’ proprio in quel tratto c’erano i passaggi con tante curve veloci e tecniche a lui piu’ consone. A Paris la pista non era invece piaciuta particolarmente in prova e si era lamentato parecchio della visibilita’ scarsa visto che il tracciato e’ praticamente tutto in ombra. L’abbassamento della partenza gli ha cosi’ dato spazi maggiori di manovra tanto da riportarlo ancora una volta sul podio.

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