Parco incisioni rupestri, ora il futuro è garantito: convenzione approvata
Una delle tante visite che sono state organizzate al Parco delle incisioni rupestri

Parco incisioni rupestri, ora il futuro è garantito: convenzione approvata

Voto unanime in Comunità montana. C’è il via libera anche per lo statuto della Fondazione. «Risultato ottenuto dopo due anni di incomprensioni».

Il futuro del “Parco locale di interesse sovracomunale delle incisioni rupestri di Grosio e Grosotto” (o Plis) ha un futuro garantito. Va in questa direzione l’approvazione dello statuto della Fondazione per il Parco e della Convenzione che ha raccolto l’unanimità dei voti dell’assemblea della Comunità montana. Da una parte c’è la Fondazione che ha lo scopo di preservare l’unitarietà del patrimonio e di destinarlo a scopi di interesse generale, curandone la conservazione e la valorizzazione; dall’altra parte c’è stato l’ok alla Convenzione (al cui interno ci sono Comuni di Grosio e Grosotto, Cm e Provincia) che, concretamente, gestirà il Parco.

«Dopo due anni di incomprensioni siamo arrivati a questo risultato: la costituzione di una Fondazione che racchiuda al suo interno i beni del Parco e che potrà aprirsi all’ingresso di altri sostenitori – ha detto il presidente della Cm, Gian Antonio Pini -. Molto probabilmente parteciperà la Fondazione Aem». Nel 1978 con decreto del prefetto era stata approvata la costituzione del consorzio per il parco che, nel 1984, è stato riconosciuto dalla Regione come parco di interesse sovracomunale. Nel 1995 è stato sottoscritto un accordo tra la Provincia, la Cm di Tirano e i Comuni di Grosio e Grosotto per la gestione del consorzio, scaduto nel 2015.

Gli enti hanno confermato la volontà di proseguire, ottenendo dalla Regione l’autorizzazione a proseguire la gestione autonoma del Parco. Ma dopo un primo rinnovo, si è optato per lo strumento della Convenzione, ritenuta più adeguata e meno dispendiosa. «Gli enti hanno quindi messo in liquidazione il consorzio e assegnato la conduzione del Parco alla Convenzione – ha proseguito il presidente -. Si poneva, però, il problema della proprietà dei beni, per cui si è deciso di creare una Fondazione, il cui consiglio di amministrazione verrà approvato dopo il rinnovo delle amministrazioni comunali. Nel frattempo prorogheremo al consorzio turistico Terziere Superiore la conduzione del Parco (per conto della Convenzione degli enti)». Guido Patelli, sindaco di Grosotto, ha sottolineato come, in base alla Convenzione – che vede come capofila il Comune di Grosio - i quattro enti manterranno l’impegno a versare 16mila euro all’anno: «Ciò è una garanzia dal punto di vista economico. La Fondazione sarà lo strumento adatto a prendersi cura del patrimonio. Dopo lo scioglimento del consorzio, non era chiaro come sarebbe stato diviso il patrimoni. La Fondazione preserverà l’unitarietà dei beni».


© RIPRODUZIONE RISERVATA