Parcheggi a pagamento vuoti a Chiareggio, ma tante auto in paese
Pressoché vuote le aree di sosta a pagamento all’ingresso di Chiareggio

Parcheggi a pagamento vuoti a Chiareggio, ma tante auto in paese

Dal 6 luglio in alcune località della Valmalenco la sosta costa 0,5 euro all’ora e 6 euro al giorno. I veicoli non sono diminuiti: presi d’assalto gli stalli liberi.

Sono passati quasi venti giorni dall’introduzione della sosta a pagamento in alcune zone di Chiareggio, Barchi e San Giuseppe. Domenica - in pieno primo esodo estivo - siamo stati nelle aree interessate per farci un’idea di come stesse andando quella che è la novità dell’estate 2019 in Valmalenco. Ricordiamo che il Comune di Chiesa ha emesso un’ordinanza - in vigore dal 6 luglio all’8 settembre - per introdurre la sosta a pagamento in alcuni stalli tutti i giorni dalle 8 alle 20. La tariffa minima è di 50 centesimi per la durata di un’ora, la sosta minima è di un’ora, l’importo giornaliero è di 6 euro; l’incremento dell’importo giornaliero per i giorni successivi al primo è di 2 euro.

A San Giuseppe i parcheggi diventati di colore blu sono quelli appena prima la chiesetta (quelli successivi sono liberi) e gli stalli in zona Prati Pedrana, di fronte al ristorante Sasso Nero. Parcheggi a pagamento anche in prossimità del ristorante la Gusa - in località Barchi - oltre il quale l’accesso e la relativa sosta sono consentiti solo ai proprietari e agli affittuari di case con regolare permesso.

A Chiareggio si paga in cinque dei sei piazzali che si trovano all’ingresso del paese, in tutti i parcheggi antistanti i prati dove solitamente i turisti vanno ad osservare le marmotte (poco prima dell’hotel Genziana) e infine anche in quelli dopo la piazzetta principale di Chiareggio, a destra e a sinistra. Da lì in poi tutto è rimasto come è sempre stato: auto parcheggiate più o meno ovunque, in qualche maniera.

Dopo aver visitato tutti gli stalli, le impressioni avute sono che: l’obiettivo di ridurre il numero della auto a Chiareggio non è stato raggiunto; i parcheggi a pagamento all’inizio del paese sono rimasti in grandissima parte vuoti; quelli prima e dopo l’hotel Genziana invece erano pieni; una buona parte dei turisti è contraria al provvedimento, ha borbottato ma alla fine se n’è fatta una ragione e, a malincuore, ha pagato l’obolo; una parte minoritaria di vacanzieri era invece favorevole a pagare i 50 centesimi all’ora per la sosta; gli operatori turistici di Chiareggio sono quasi tutti abbastanza contenti anche se c’è chi resta - senza esporsi - contrario, più che altro per la modalità di attuazione dello stesso, considerata “all’italiana”; in queste prime settimane di vacanza, ristoranti e hotel, specie della zona di Pian del lupo, stanno registrando il tutto esaurito, sintomo che la sosta a pagamento non ha fatto diminuire l’amore dei turisti per Chiareggio.

A dimostrarlo è la enorme quantità di auto parcheggiate vicino al Mallero, anche se, a onore del vero, vedere auto parcheggiate ovunque in quella zona è un scena che si ripete costantemente da quasi mezzo secolo, in estate.

Tra i turisti che non hanno digerito le strisce blu, il commento più gettonato è stato quello che ritiene «la Valmalenco una splendida località turistica, ma non è Cortina né la sua relativa clientela per la quale pagare 6 euro al giorno di parcheggio non fa né caldo né freddo». Tra i favorevoli invece prevaleva l’opinione secondo cui «si paga da tutte le parti, è giusto pagare anche qui, e poi sono soltanto 50 centesimi all’ora». Anche a San Giuseppe i parcheggi con le strisce blu erano sostanzialmente vuoti, quasi completamente pieni invece quelli liberi, trecento metri più avanti.

La situazione cambiava nel piazzale antistante il ristorante Sasso Nero dove c’era un buon numero di auto in sosta, tutte con il tagliando che attestava il pagamento della sosta, anche perché di parcheggi gratuiti lì non ce ne sono, se non a bordo strada dove infatti c’era una lunga fila di auto parcheggiate. Il piazzale in prossimità della seggiovia è inaccessibile perché chiuso da una sbarra in quanto proprietà privata. Anche al ristorante Sasso Nero non hanno registrato cali in termini di clientela.


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