Palestra di Morbegno, commissione interna su infiltrazioni e allagamento
Evidenti nei giorni scorsi le infiltrazioni d’acqua nello stabile

Palestra di Morbegno, commissione interna su infiltrazioni e allagamento

Spogliatoi riaperti, ma indagini per accertare le responsabilità dei continui problemi registrati nell’immobile.

Riaprono gli spogliatoi, ma «sulla questione palestra riunirò una commissione di indagine interna per vederci chiaro e capire le responsabilità di una situazione che si trascina da troppo tempo e che ci costringe a impegnare risorse pubbliche che potremmo investire altrove» dice il sindaco di Morbegno, Andrea Ruggeri.

Settimana scorsa dopo l’allagamento degli spogliatoi, il Comune per ragioni di sicurezza aveva dovuto chiudere l’accesso a questa porzione di palestra. Non è la prima volta che l’edificio, situato fra via Faedo e la statale 38, a servizio delle scuole e delle società sportive, accusa problemi. Le forti piogge non solo hanno provocato infiltrazioni nelle pareti dell’immobile, ma hanno allagato gli spogliatoi. Ieri gli ultimi sopralluoghi «dove si sono fatte le ultime prove di carico e si è approfondito l’impatto fra i due pluviali e la soletta degli spogliatoi - spiega l’assessore ai Lavori Pubblici, Massimo Santi –, il rapporto fra di due elementi causa le infiltrazioni ed è stato compromesso dagli ultimi lavori di pavimentazione che, a loro volta, hanno messo a nudo un problema precedente sulle solette e le guaine. Adesso, in attesa di un intervento definitivo, i pluviali sono stati spostati in via provvisoria all’esterno dell’edificio.

Nel frattempo gli spogliatoi sono stati riaperti perché abbiamo avuto garanzie dai tecnici sullo stato di sicurezza della struttura e degli elementi elettrici». Per il sindaco Ruggeri, però, «la situazione contingente è solamente la goccia che ha fatto traboccare il vaso. É arrivato il momento di fare luce, attraverso una commissione di indagine interna, per capire a chi spettano le responsabilità, cioè ditte e direzioni lavori, delle opere sull’immobile concluse l’anno prima del nostro insediamento e che da allora continuano a vincolarci, visto che la struttura è costantemente bisognosa di interventi supplementari per riparare a danni datati». Sul caso, dalla minoranza consiliare Fulvio Bottà sottolinea come la palestra rappresenti «un progetto politicamente inaccettabile e amministrativamente mal gestito. Comprendiamo che siano necessari interventi straordinari, è necessario però che a questo punto siano risolutivi e non delle toppe. Attenzione, poi, a non commettere gli stessi errori fatti in passato con i nuovi progetti: penso a viale Ambrosetti, all’illuminazione pubblica, al campo delle suore e al piano viabilità».


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