Palestra di arrampicata al palo  «Serve una soluzione rapida»
La palestra di arrampicata al bocciodromo di Tirano (Foto by archivio)

Palestra di arrampicata al palo

«Serve una soluzione rapida»

La chiusura del bocciodromo ha impedito il decollo della struttura

Soltoggio: «Poteva richiamare climber da più zone» - Spada: «Modello di gestione da cambiare»

Che fine ha fatto la palestra d’arrampicata di Tirano? «Dopo vari problemi gestionali, la chiusura nel giugno scorso del bocciodromo (in cui si trova la palestra, nda) ha dato il colpo di grazia, a distanza di mesi non si è ancora riusciti a trovare un accordo per la riapertura della struttura – afferma l’ex consigliere Elena Soltoggio -. La palestra, con le sue trenta vie di arrampicata, è chiusa all’interno dello stabile, aspettando miglior vita».

«Un vero peccato non poter sfruttare un bene costato 46mila euro - prosegue Soltoggio -. Un bene che aveva richiamato climber da tutta la valle e un valore aggiunto alla città come offerta turistica.».

La questione non è semplice: la palestra di arrampicata si trova, infatti, nella stessa struttura dei campi di bocce gestiti dalla Bocciofila Raumini, cui il Comune nel 2013 li aveva affidati insieme al bar. La Bocciofila a sua volta aveva assegnato il bar a un privato, che però nel giugno scorso ha mollato.

«Da quando abbiamo chiuso stiamo cercando una gestione seria - sottolinea il segretario della bocciofila, Michele Piazzi -. Ora sono in corso confronti con un’altra realtà interessata che apporterebbe un rilancio importante degli spazi e ha ottime idee. Nel giro di un paio di settimane si saprà se andrà a buon fine». Dal canto suo il sindaco Franco Spada sottolinea: «tiamo cercando di risolvere l’ennesimo problema ereditato dall’ex giunta. Stiamo lavorando da mesi per cambiare il modello di gestione, affinché abbia equilibrio economico e non debba essere sussidiato dal Comune».


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