Palazzo Vertemate, il piano di rilancio  ora entra nel vivo
Una delle sale affrescate di Palazzo Vertemate

Palazzo Vertemate, il piano di rilancio

ora entra nel vivo

Previsti interventi totali per oltre 800mila euro, a breve l’incaricoper il progetto definitivo.

Palazzo Vertemate, finalmente. Tre anni fa era arrivato il progetto preliminare dei lavori riguardanti la valorizzazione delle pertinenze della dimora tardo cinquecentesco di Cortinaccio di Piuro, ma di proprietà del Comune di Chiavenna. Ora siamo alla progettazione definitiva-esecutiva, che sarà affidata nelle prossime settimane dall’amministrazione comunale insieme alla direzione lavori.

L’importo complessivo dell’intervento parla di opere per oltre 800 mila euro per completare gli sforzi compiuti da tutte le amministrazioni comunali succedutesi negli ultimi 20 anni. Obiettivo il recupero di immobili, la ex stalla e l’ex casa del custode, un tempo legate alle attività agricole a supporto della dimora storica, e in seguito abbandonati. L’obiettivo è farne dei punti di servizio e accoglienza per chi visita il palazzo come punto di ristoro, un mini-bar, ma anche una sala attrezzata per rilanciare il palazzo sul mercato delle dimore in grado di ospitare matrimoni. Un aspetto questo sul quale la precedente amministrazione aveva puntato molto, scontrandosi però con alcuni limiti strutturali presenti all’interno del complesso tardo cinquecentesco.

Il progetto ha ottenuto un finanziamento sul bando della Fondazione Cariplo “Patrimonio Culturale per lo Sviluppo” per quasi 400 mila euro. I lavori dovrebbero partire entro l’anno. A fianco del progetto che prevede opere vere e proprie sarà attivato un “laboratorio di arti e mestieri” denominato “VertemateLab”. L’obiettivo finale è arrivare all’autosufficienza del complesso. Cioè a coprire i costi di gestione con gli introiti. È stata rinnovata la convenzione con il Consorzio di promozione turistica relativa all’apertura annuale, che prevede quale compenso al Consorzio, l’introito di una parte dei biglietti quantificabili in circa 37 mila euro. La convenzione comprende anche la coltivazione dell’orto nonché i lavori di coltivazione e di pulizia dei giardini, del frutteto, delle serre, dei cortili, dei vialetti, del castagneto circostanti la villa ed i rustici adiacenti per un costo annuo di 10 mila euro. Vi sono poi altre spese per circa 15 mila euro per manutenzioni varie, riscaldamento e sicurezza.


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