PalaMattei, decolla il nuovo progetto a Morbegno
La rappresentazione grafica di come potrebbe essere il PalaMattei al termine dell’intervento

PalaMattei, decolla il nuovo progetto a Morbegno

Presentata la riqualificazione di uno degli edifici storici della città, che fu inaugurato nel 1972. Dove una volta c’erano le vasche della piscina, sorgerà una palestra e uno spazio sportivo multifunzionale.

Dopo la chiusura della vecchia piscina e il mancato utilizzo, ma anche l’abbandono, degli spazi che la ospitavano, il PalaMattei è pronto per essere riqualificato. Dove una volta c’erano le vasche sorgerà una palestra di roccia e uno spazio sportivo multifunzionale, ma anche aree verdi, camminamenti e parcheggi. Su impulso delle fondazioni Mattei e Promor, lunedì sera nella sala del consiglio di Morbegno, in un’apposita commissione consiliare, è stato presentato “Il paese cerca nuovi spazi, il paese diventa città, le visioni del ministro Vanoni e dell’industriale Mattei si fanno materia”, dicitura sotto la quale si sviluppa l’intervento di riqualificazione della struttura.

Il progetto di recupero «rappresenta una tappa fondamentale e strategica nella visione futura della città - ha detto il sindaco Andrea Ruggeri -, in questo percorso siamo stati sostenuti da Mattei e Promor, da sempre attente al bene di Morbegno. Il progetto riveste una particolare importanza per la comunità perché riguarda uno degli edifici storici, inaugurato nel 1972».

A elaborare l’intervento sulla struttura, il gruppo temporaneo di professionisti i composto dall’ingegner Luca Gadola e l’architetto Alessandro Caligari, gli ingegneri Stefano Boninsegna e Alberto Caligari, l’architetto Ernesta Croce, l’ingegner Michele Dei Cas, il perito Daniele Fornè, l’ingegner Giulio Gadola, l’architetto Luca Volpatti, l’ingegner Gabriele Zecca, con la consulenza artistica di Luca Conca, Francesco Osti e Theo Volpatti. Team che si è costituito a seguito della procedura di gara curata dal Comune.

La proposta progettuale è di largo respiro e affronta sia le criticità funzionali del Palasport che quelle dell’intero comparto, ipotizzando opere e azioni «che ne rinnovino il valore e l’efficienza rispetto al contesto urbano». Individuato un primo stralcio funzionale per la riqualificazione dell’ex piscina in palestra pluriuso e d’arrampicata. A catena, ma non vincolati, ci saranno i lotti. L’obiettivo della progettazione è stato quello di ripensare con un sguardo a un possibile futuro «la sistemazione del comparto di Cortivacci in risposta all’importante funzione che lo stesso ricopre e potrà assolvere nella città e nel territorio della Bassa Valtellina e dell’Alto Lario. Soprattutto ora che Morbegno è nel novero delle “Città Alpine” e si prospettano nuove opportunità e sfide dovute alla nuova strada statale», secondo i progettisti.

L’assessore allo sport, Annalisa Perlini, ha aggiunto: «Si tratta di un progetto lungimirante che restituisce alla città un edificio storico e rilevante, oltre a prevedere un recupero e una rivitalizzazione di tutto un comparto urbano del centro città. La previsione di una palestra polivalente rappresenta un punto importante che andrà a favorire le associazioni sportive e gli istituti scolastici del territorio, mentre il settore dedicato all’arrampicata sportiva rappresenta un’offerta unica in provincia».


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