Padroni fuori casa per i lavori: i ladri   ne approfittano a Chiavenna
Sul fatto indagano i carabinieri

Padroni fuori casa per i lavori: i ladri

ne approfittano a Chiavenna

Nuovo colpo, stavolta in via Volta. Magro il bottino: svuotato il porcellino di ceramica dei bambini.

Ancora un furto a Chiavenna. A due settimane dal colpo che ha consentito a ignoti di svaligiare un appartamento che si trova in zona San Fedele alle Pergole, i ladri sono tornati in azione nella città del Mera. A farne le spese cittadini che abitano all’imbocco di via Volta. Il tratto cittadino della Provinciale Trivulzia. Una palazzina ex casa popolare in una zona densamente abitata, ma anche questa volta nessuno si è accorto di nulla.

La dinamica ricalca in gran parte il furto di due settimane fa: «I ladri - spiegano gli abitanti dell’immobile - sono entrati in casa approfittando del fatto che la nostra famiglia ormai da un paio di giorni dorme altrove per via di alcuni lavori di ristrutturazione. Probabilmente ci stavano tenendo d’occhio». I malviventi sono entrati dalla porta-finestra del balcone della cucina dell’appartamento, che si trova al secondo piano della palazzina. Hanno manomesso la porta rompendo il vetro e sono riusciti a entrare nell’appartamento.

Ad accorgersi di quanto era accaduto sono stati gli stessi proprietari, che entrando in casa al mattino hanno trovato la porta d’ingresso aperta. Quella, infatti, è stata la via di fuga scelta dai ladri: «Probabilmente - spiegano – si sono arrampicati. Nel parcheggio abbiamo trovato la lampadina dell’impianto di illuminazione svitata».

Hanno avuto, insomma, il favore delle tenebre. Segno che il furto è avvenuto o in tarda serata giovedì oppure durante le ore notturne. Il bottino, però, è ancora una volta misero. Qualche centinaio di euro, depositato nel corso degli anni nel porcellino di ceramica dei bambini.

«I ladri – continuano i chiavennaschi derubati – hanno trovato anche oggetti di valore, ma dopo averli rovesciati sul letto della camera matrimoniale li hanno lasciati inspiegabilmente lì». Non una novità. Le bande non organizzate in modo professionale tendono a non prendere gioielli per le difficoltà legate alla ricettazione della refurtiva e per non essere trovati in possesso di oggetti incriminanti. La casa, invece, è stata messa a soqquadro. Soprattutto le camere da letto.

Sul posto sono arrivati anche i Carabinieri della stazione di Chiavenna, chiamati per la denuncia e per i rilievi del caso. I due citati non sono gli unici casi a quanto pare. Arrivata, infatti, la segnalazione di un altro tentativo di scasso in una abitazione nei giorni scorsi. Questa volta non andato a buon fine.


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