Padre e figlio in difficoltà: soccorsi al Pizzo Meriggio
L’intervento del Soccorso alpino di sabato sera

Padre e figlio in difficoltà: soccorsi al Pizzo Meriggio

Albosaggia: mentre stavano scendendo, a un certo punto si sono bloccati su una cengia, in un’area situata sopra alcune roccette, a poca distanza dalla località Baita Campei.

Padre e figlio in difficoltà sulle montagne di Albosaggia, sono stati soccorsi e poi hanno fatto rientro a casa con le proprio gambe dopo un intervento reso difficile dal buio e dalle difficoltà nel localizzarli. La richiesta di intervento è arrivata intorno alle 18 di sabato. I due scialpinisti, residenti in zona, erano usciti per un’escursione nell’area del Pizzo Meriggio, ma si sono trovati in difficoltà durante il rientro e quindi hanno chiesto aiuto.

Mentre stavano scendendo, a un certo punto si sono bloccati su una cengia, in un’area situata sopra alcune roccette, a poca distanza dalla località Baita Campei. Non riuscivano a proseguire né a piedi, né con le pelli di foca. Tramite una terza persona hanno inviato una foto del luogo in cui si trovavano, ma dal momento che erano in una zona boscosa, non c’erano molti riferimenti per identificare il punto esatto.

I soccorritori, appartenenti alla VII Delegazione Valtellina - Valchiavenna del Cnsas (Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico) sono però riusciti a mettersi in contatto telefonico con loro e a ottenere le coordinate, in modo da localizzarli subito e fornire tutte le indicazioni utili perché l’intervento andasse a buon fine.

I dati hanno anche permesso di individuare il percorso più agevole e meno rischioso, dall’alto; l’intervento si è svolto al buio, per fortuna in un momento in cui aveva smesso di nevicare. I tecnici li hanno raggiunti in poco tempo, erano infreddoliti e affaticati, ma illesi; hanno ripreso la traccia per la discesa e verso le 21,30 sono arrivati al parcheggio, dove avevano lasciato la loro auto.


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