Ospedali, pressing su Regione e azienda. «Stop a ogni decisione»
Sanità al centro del dibattito. Nella foto l’ospedale di Sondrio (Foto by archivio)

Ospedali, pressing su Regione e azienda. «Stop a ogni decisione»

Dopo i sindacati è la volta degli amministratori intervenire sui problemi legati alla nostra provincia con la richiesta di un percorso coi sindaci sulle decisioni

Dopo la dura presa di posizione dei giorni scorsi da parte dei sindacati, che hanno chiesto all’Azienda sanitaria di sospendere qualsiasi provvedimento organizzativo, ora è la volta degli amministratori. Doppia lettera inviata ai rappresentanti in Regione Lombardia Giulio Gallera e Massimo Sertori, ma anche ai vertici di Ats e Asst, oltre che al prefetto Giuseppe Mario Scalia.
La prima lettera parte da Chiavenna ed è firmata dal sindaco Luca Della Bitta, dal presidente della Comunità montana Severino De Stefanie dal presidente dell’Assemblea dei sindaci della Valchiavenna Patrizia Pilatti: «Facciamo seguito all’incontro tenutosi nella sede di Regione Lombardia per evidenziare come da tale data non siano intercorsi contatti alcuni tra il territorio e chi ha responsabilità di programmazione e di gestione dei servizi sanitari. Continua però l’impoverimento del presidio con la modalità di sempre, ovvero assenza di comunicazione con il territorio, assenza di rispetto per gli impegni presi, per le istituzioni e i cittadini che rappresentiamo».
«Lo studio sulle realtà ospedaliere della nostra provincia non ha visto alcun inizio e crediamo sia indispensabile sospendere ogni forma di decisione in totale difformità da quanto previsto dal Piano di Organizzazione Aziendale Strategico».
In particolare la lettera chiede di evitare la riduzione o la sospensione di servizi presenti nel presidio e risolvere le problematiche evidenti da tempo manifeste e prive di risposte, informare i sindaci e la popolazione su quanto la Regione e le aziende sanitarie stanno facendo per il proposto potenziamento del presidio di Chiavenna, aprire subito un confronto serio e nel merito sul rispetto dei bisogni sanitari del territorio.
Sul tema del promesso studio sulla situazione e sulle prospettive della sanità provinciale anche la seconda lettera. Stessi mittenti, questa volta la firma è di Della Bitta in qualità di presidente della Provincia e sostanzialmente stessi contenuti declinati in chiave provinciale: «Nel corso dell’ultimo incontro della Conferenza dei sindaci emerse la proposta di realizzare uno studio specifico sulla situazione e sulle prospettive della sanità in provincia di Sondrio - è stato scritto -. Da quell’incontro non abbiamo più ricevuto alcuna comunicazione in merito al percorso proposto e stiamo assistendo, nel silenzio di forme di contatto con il territorio, a un progressivo impoverimento dell’offerta di servizi».
«Non possiamo accettare quello che sta avvenendo senza alcun confronto con le istituzioni del territorio. Chiediamo, pertanto, di interrompere qualsivoglia iniziativa di ridimensionamento dei servizi e di avviare tempestivamente un percorso con i sindaci condotto con serietà e nel merito delle decisioni».
Indicando anche un contesto preciso per il confronto: l’assemblea distrettuale dei sindaci.
Sulle prese di posizione di questi giorni l’Asst non ha rilasciato nessun commento.


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