Ospedali in Valle, tempi d’attesa rispettati  Ma con margini di miglioramento
L’ospedale di Sondrio, nel complesso i tempi d’attesa massimi stabiliti dalla Regione vengono ampiamente rispettati

Ospedali in Valle, tempi d’attesa rispettati

Ma con margini di miglioramento

L’impegno della Regione: a Sondrio su 64 prestazioni sono 14 quelle fuori dai parametri. Ottime performance sugli esami che si fanno in pochi giorni - Ecco i dati delle altre strutture.

Riduzione dei ticket sanitari e delle liste d’attesa, sono due cardini di politica sanitaria della Regione Lombardia targata Roberto Maroni. E se, sul primo punto, il governatore e assessore regionale al Welfare (ancora per poco) si è impegnato a fare, sulle liste d’attesa è giunta proprio in questi giorni la decisione di stanziare 35 milioni di euro del bilancio regionale in favore di progetti utili ad aumentare le prestazioni di specialistica ambulatoriale e ad implementare l’operazione “Ambulatori aperti” già in atto.

I 35 milioni verranno ripartiti fra tutte le strutture sanitarie regionali, fra cui l’Azienda socio sanitaria territoriale di Valtellina e Alto Lario, da tempo, impegnata sul fronte del contenimento delle liste d’attesa e che, ora, sarà chiamata ad impegnarsi ancor più in ottemperanza alle determinazioni che giungono dalla Regione Lombardia per il tramite della sua agenzia territoriale, ovvero l’Ats (Agenzia di tutela della salute) della Montagna, a sua volta investita dell’onere del controllo dei tempi di attesa da parte di tutti gli erogatori di prestazioni sanitarie, sia pubblici, sia privati.

Fermo restando che i tempi d’attesa sono monitorati, quotidianamente, non solo dentro l’Ats della Montagna, ma, prima ancora, dentro l’erogatore unico di prestazioni socio sanitarie di Valtellina e Valchiavenna, e, ora, anche di Alto Lario (dove, però, si compete anche con l’ospedale convenzionato di Gravedona), ovvero l’Asst. Sul sito medesimo dell’Azienda (www.asst-val.it) sono riportati tanto i punti di erogazione che garantiscono il rispetto dei tempi d’attesa per le prime prestazioni, eccettuato l’ospedale di Menaggio, che, al momento, è ancora monitorato dall’Asst Lariana di Como, e i tempi d’attesa dei ricoveri. L’aggiornamento dei dati è fermo al 6 aprile scorso, cioè, poco prima del varo della terza tornata del progetto “Ambulatori aperti”, partito il giorno 18.

Nel complesso, comunque, i tempi d’attesa massimi stabiliti da Regione vengono ampiamente rispettati, per quanto vi siano innegabili margini di miglioramento.

Su 64 prestazioni, ad esempio, l’ospedale di Sondrio è fuori parametro per 14, ovvero le risonanze magnetiche all’addome inferiore e superiore, con 41 giorni di attesa contro i 40 massimi, le risonanze alla colonna con metodo di contrasto (79 giorni su 40), le risonanze all’encefalo con e senza contrasto (78 giorni su 40), le risonanze muscoloscheletriche con contrasto (85 su 40), la Tac all’addome completo con contrasto (43 su 40), la Tac all’addome inferiore e superiore con contrasto e la Tac alla colonna con contrasto (47 su 40), la Tac al torace (43 su 40), la Tac al torace con contrasto (48 su 40), la visita gastroenterologica (49 su 30) e la visita neurologica (42 su 30).

Molto performante, invece, Sondrio, su dieci prestazioni che effettua nel giro di uno-due giorni, ovvero, eco addome completo, eco doppler cuore, test da sforzo con cicloergometro, test da sforzo con pedana, (tutti 1 giorno su 40), visita diabetologica (1 giorno su 30), raggi al femore, (1 su 7), elettrocardiogramma (2 su 40), ecografia del collo (2 su 40), raggi alla colonna (2 su 7), visita pneumologica (2 su 30).

Con riguardo all’ospedale di Sondalo, su 60 prestazioni monitorate, sei sono quelle fuori parametro fra audiometria (48 giorni su 40), colonscopia (54 su 40), raggi all’anca e alla colonna (26 su 7), visita diabetologica (33 su 30), e rettosigmoidoscopia (49 su 40). Ottime performance per dieci prestazioni erogate in uno-due giorni, ovvero elettrocardiogramma (1 su 40), eco ginecologica (2 su 40), risonanza muscoloscheletrica (2 su 40), raggi al torace (1 su 7), raggi al femore (2 su 7), Tac al capo con e senza contrasto (2 su 40), visita chirurgica vascolare e visita ginecologica (2 su 30), e visita urologica (1 su 30).

Su 58 prestazioni monitorate a Morbegno, ancora, undici sono fuori parametro e, in particolare, l’eco addome inferiore (58 su 40), l’eco della mammella (58 su 40), l’holter (51 su 40), la visita gastronenterologica (63 su 30), la visita neurologica (47 su 30), e la visita ortopedica (50 su 30). L’elettroencefalogramma e i raggi all’anca e alla colonna, invece, si fanno in un giorno e, in due, Tac al capo, Tac all’addome completo con contrasto, e il test da sforzo con cicloergometro.

Chiavenna, infine, ha monitorate 45 prestazioni con solo cinque parametri fuori tempo massimo di cui, il principale, è l’holter (55 giorni su 40). Significativo, qui, il dato riferito alla visita per cataratta, eseguibile in 75 giorni, contro i 120 di Sondrio, pur dentro il tempo di attesa massimo di 180 giorni.

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