Ospedale Morelli  Anche Cardiologia  affidata agli esterni
L’ospedale Morelli di Sondalo

Ospedale Morelli

Anche Cardiologia

affidata agli esterni

Sondalo La segnalazione partita da Ezio Trabucchi

Da tempo al Morelli di Sondalo, duole il “dente” relativo agli “ammanchi” del servizio di Cardiologia (il reparto vero e proprio non c’è più da tempo, ndr) sui quali, nuovamente, si è soffermato, in un messaggio video postato su Facebook lunedì, Ezio Trabucchi, promotore del pool giuridico pro Morelli e catalizzatore delle preoccupazioni insite fra gli operatori del nosocomio. E proprio lunedì, è giunta anche la risposta di Asst Valtellina e Alto Lario.

Manifestazione di interesse

La quale, ancora una volta, nella consapevolezza della situazione e nell’impossibilità manifesta di potervi far fronte in altro modo, ha indetto una manifestazione di interesse per l’aggiudicazione del servizio di guardia medica cardiologica, per 365 giorni, al presidio di Sondalo.

La strada, in poche parole, è quella già seguita per assicurare il servizio di Pronto soccorso, sempre a Sondalo, aggiudicato, dal 1° ottobre prossimo, alla Med. Right srl di Milano, e per assicurare la Guardia pediatrica a Sondalo e la Guardia ortopedia sia a Sondrio sia a Sondalo. In pratica, in assenza di medici e in assenza di partecipazione ai concorsi e agli avvisi pubblici che vengono pubblicati, Asst è costretta ad esternalizzare.

«Non ci sono altre possibilità - fanno sapere dall’azienda -, perché le strade le abbiamo già percorse tutte, senza esito. Medici cardiologi non ne abbiamo, per cui, giocoforza, dobbiamo rivolgerci all’esterno, ferma restando la messa a punto di strumenti di lavoro in telemedicina, già in essere, che permettono la lettura degli elettrocardiogrammi e degli esami a distanza. Ma, tuttavia, il passo successivo, cioè la presenza fisica del cardiologo in guardia attiva e in guardia con reperibilità, è possibile solo in questo modo».

Nella manifestazione di interesse emessa lunedì, con scadenza ravvicinata, perché si parla delle ore 16 del 5 ottobre, è richiesta la copertura del servizio di guardia cardiologica attiva, dalle 8 alle 20, e di guardia cardiologica con reperibilità, dalle 20 alle 8 del mattino, compresi i festivi, per un periodo stimato in 1-2 anni.

È precisato, inoltre che, «se si ritiene di avere a disposizione professionisti in numero congruo per svolgere tale servizio, di manifestare esclusivamente il proprio interesse allegando un’istanza firmata digitalmente, senza offerte di tipo economico».

Le carenze di oggi

Asst Valtellina e Alto Lario appare quindi determinata a fare in fretta e a fare bene, a garanzia di un servizio importantissimo a supporto dell’attività, tutta, del nosocomio e di quella chirurgica, in particolare.

«Oggi il servizio è garantito a metà - aveva precisato Ezio Trabucchi -, perché il cardiologo manca, dopo le 16 e nei festivi. E ci si chiede come possano, le Chirurgie appena trasferite funzionare senza il supporto del cardiologo, come si possa svolgere, un intervento, anche delicato, senza questo tipo di “copertura” e, quindi, senza la necessaria serenità».


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